
Show cooking – Terza parte
Sento il sussulto del mondo, il respiro del pianeta bloccarsi e gridare, vomitare, spaventarsi, godere, piangere e ridere, capire, non capire. Ma tutti, occhi e anime sono sazi, pieni.
Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

Sento il sussulto del mondo, il respiro del pianeta bloccarsi e gridare, vomitare, spaventarsi, godere, piangere e ridere, capire, non capire. Ma tutti, occhi e anime sono sazi, pieni.

Il freddo ha il colore del bianco, è tutto chiaro intorno, la luce a neon rimbalza su rosse carcasse appese.

A voi la lettura, a voi l’ordinato caos sensoriale.

Un suono può evocare un colore. Un rumore può evocare un sapore. Immaginate di assaggiare un gelato al mango e vedere il viola, o di sentire il sapore di fragola guardando l’urlo di Munch.

Queste letture sensoriali ci portano indietro di qualche secolo; ma cosa cambia, davvero, fra il senso del gusto ai tempi di Re Sole e ai giorni nostri?

Le pagine sono scelte dal racconto Una cosa piccola ma buona di Raymond Carver. Ho scelto la versione più lunga, quella in cui c’è la parte del

Che sapore ha un crocevia di identità complesse e in crescita?

Per amore sanguiniamo, perdiamo pezzi. E mica lo sappiamo se ci rialziamo, ma almeno la persona amata continua a vivere.

Un esempio di scrittura capace di entrare sotto la pelle di chi legge, farsi esperienza percepita da tutti i sensi.

Sognare di essere in un posto senza gravità, in cui non si prova dolore, può essere molto confortante. Soprattutto quando ti capita un cliente violento.

Piedi piccoli, mani bagnate, Gianni Ragani suda molto. Soprattutto in metropolitana, quando il suo sguardo incontra quello di donne che non lo ameranno mai.