
Come trasformo “The Mist” di Stephen King in gelato
Una panna, bianca, soffice, che monta e monta fino a inglobare tutto.
Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

Una panna, bianca, soffice, che monta e monta fino a inglobare tutto.

Un cono oversize con gianduia, mango al pepe rosa, cioccolato, fragola al profumo di menta per un cantante che contiene mondi musicali fatti di consistenza e delicatezza.

Gelato al carbone per tutti quei gelatieri che, invece dell’amore, nel proprio lavoro mettono invidia.

Gusti che, come la strada, non cambiano mai: crema e cioccolato.

L’ambientazione di questa canzone si sposta dal mare dentro una gelateria, dove il freddo può sciogliere il cuore più indurito.

La narrazione sul cibo si fa sempre più pesante? Alleggerisci, chiama le cose alla maniera del tiktoker Accorciabro, puntando all’essenza dei fatti.

Peyote nel latte, spezie, peperoncino, panna, zucchero, un po’ d’uovo: la crema magica viene sparata a quintali su una folla felice.

Un cono senza gelato, dove il vuoto assume la forma di quello che manca.

L’incontro con una donna capace di fare di un essere umano una ghiaccia reale con striature alla fragola.

Come una vaschetta abbandonata nel freezer da un mese. O la panna spumosa e ariosa di un cono industriale.

Lampi color mango, fragola e cioccolato per un pensiero che si fa ossessione al punto da prendere forma.

Una coppetta con due tipi di cioccolato: uno al latte, l’altro che è un sorbetto, purissimo.