Come trasformo in gelato “Un giorno di ordinaria follia” di Schumacher

Questa settimana nel mirino della gelatiera dell'artista Andrea Fassi è finito il clult movie "Un giorno di ordinaria follia"

L’occhio vuole la sua parte. E se così non fosse perderemmo parte del piacere.
Mangiare è un atto completo, gustare un gelato non è solo la fusione del gusto sulla lingua, si fonde il sapore sul palato, schizzano le papille gustative freddando il cervello e scaldando lo spirito. Mangiare è guardare, cogliere i colori, le sfumature di un gelato al mango giallo come il sole, il rosso succulento di una fragola e la panna, un monte di panna che sola a vederla la bocca si asciuga e la fronte si perla. E le foto di questa stupenda composizione devono rispecchiare la realtà. Che cosa potrebbe succedere se la bocca asciugata dalla foto della nostra sensuale coppa di gelato non trovasse corrispondenza con la realtà?
Ricevendo un sorbetto di fragola slavata, un mango giallo paglierino e poca panna non montata a dovere?
Si imbraccia il fucile.
Come sceglie Michael Douglas durante la sua discesa nell’oblio nel capolavoro Un giorno di ordinaria follia di Joel Shumacher. 
Saturo di una vita di frustrazioni, vedendosi rifiutata la colazione per pochi minuti di ritardo, imbraccia una mitraglietta terrorizzando i clienti all’interno di un fast food.
E poi il panino. Quella “cosa” sgonfia e triste che lo spaurito direttore del fast food gli consegna così diversa dall’immagine invece corposa, succulenta e gravida di gusto stampata alle spalle dei dipendenti del locale, da farci empatizzare con la rabbia di Michael Douglas sgretolando quel poco di etica che sbandieriamo. 
Dovremmo tutti comprendere che la sua giornata di follia, non è così lontana dalla nostra ordinarietà.


Foto di copertina: una scena del film Un giorno di ordinaria follia di Joel Schumacher.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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