Scrivere con i sensi: Una cosa piccola ma buona, Raymond Carver

Le pagine sono scelte dal racconto Una cosa piccola ma buona di Raymond Carver.
Ho scelto la versione più lunga, quella in cui c’è la parte del pasticcere che offre dolci e pane ai genitori, per scusarsi, per provare ad alleviare il loro dolore.  Sul piano sensoriale è interessante osservare come i profumi e il gusto del pane, per quanto definito “pesante” dal pasticcere stesso, riescano anche solo per un momento a colmare il vuoto lasciato dalla morte del figlio. Gli stimoli sensoriali messi in gioco sono così istintivi, ancestrali, da far desiderare a entrambi i genitori di non uscire più da quel piccolo laboratorio per affrontare la verità. Come se il laboratorio stesso fosse sospeso.
Carver, con poche definizioni sensoriali, riesce a farci sedere accanto ai due genitori, facendoci sperare non debbano davvero, mai più, uscire di lì e ingoiare la realtà.

Buona Lettura!

 

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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