Come trasformo Polaris in gelato

"Ma io sono costante come la stella del settentrione che per la sua fissità ed immobilità non ha compagna nel firmamento"

– Ma io sono costante come la stella del settentrione che per la sua fissità ed immobilità non ha compagna nel firmamento. – È Giulio Cesare che parla, o meglio Shakespeare che lascia Cesare pronunciare questa frase.

Ed è stato per decenni certo, per le più raffinate menti, che la stella polare fosse inchiodata lassù perennemente ed esattamente al Polo Nord celeste. È lo zabaione assoluto che illumina l’avventore perso nel mare di gusti possibile, la ferma certezza sia quello il gusto che il gelatiere debba proporre come faro nella notte, sinonimo di artigianalità e naturalezza. E il povero limitato gelatiere crederà quel suo zabaione sia il Nord, il punto di riferimento, la luce nelle tenebre da proporre e seguire sempre. Fino a che il mondo non dimostri il contrario muovendosi tutto intorno, lasciando al palo il gelatiere con il suo zabaione, come se tra le mani gli brillasse Polaris. Dato che l’asse terrestre, sotto l’azione congiunta della luna e del sole, si sposta di continuo, impercettibilmente, cambiando la posizione del polo nord (come del polo sud) celeste.

Ciò vuol dire che la Stella Polare, osservata dalla Terra, ritornerà nella posizione attuale fra 26 millenni o giù di lì.

E si scopre il punto di riferimento tra decine di gusti è stato il pistacchio, quando il gelatiere continuava a credere nel suo zabaione, o la nocciola di qualcun altro o una semplice crema.

Perché le certezze del nostro asse interiore, sono storte e fragili se private della conoscenza.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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