Come trasformo la Porta Alchemica di Piazza Vittorio in gelato

Trasformare il gelato nell’elisir di lunga vita non è cosa da poco.

Trasformare il gelato nell’elisir di lunga vita non è cosa da poco.

Si narra che alla fine del ‘900 un gelatiere dai capelli nero corvino giunse sul colle Esquilino e scovò, su Piazza Vittorio, una Porta Alchemica eretta secoli prima.

Il giovane era alla ricerca di erbe per rendere il suo gelato di qualità eccelsa, come l’oro, al fine di riportare allo stato di purezza totale la materia corrotta.

Tra le epigrafi che notò incise sulla pietra di cui era composta la porta, una in particolare saltò all’occhio: “si sedes non is” che significava “se siedi non vai” e che letta al contrario diventava “se non siedi vai”, la frase mosse nel giovane uno spirito laborioso e un fuoco nel cuore. Decise allora di muoversi all’interno del grande giardino, spinto dall’idea che il motore del valore alchemico fosse il movimento, la continua ricerca senza sosta. E aveva ragione. Trovò tra gli alberi della mandragola, dell’ematite, del miele vergine in un piccolo alveare e uno scritto all’interno di un tronco di cui nessuno ha mai scoperto il contenuto oltre lui.

Il ragazzo tornò ai piedi della porta. Sembra riscaldò lentamente la mandragola, l’ematite e il miele in una bacinella di latte appena munto, aggiunse uova da poco deposte e un baccello di pregiata vaniglia. Diede così vita alla crema alchemica di cui molti hanno sentito parlare.

Ancora oggi, racconta la leggenda dopo cento e passa lunghi anni, sul colle Esquilino nell’antico Palazzo del Freddo, il giovane si adopera e difende il suo desiderio di elisir di lunga vita e buon umore creando gelati esoterici non lontano dalla Porta Alchemica.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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