Come trasformo in gelato “La vera storia del pirata Long John Silver”

Questa volta il mastro gelatiere Andrea Fassi si supera: trasforma in gelato nietepopodimenoche un pirata. E che pirata!

La vera storia del pirata Long John Silver è il mio libro preferito. Long John Silver, personaggio chiave de L’isola del tesoro di Stevenson, diventa protagonista assoluto nel libro dello scrittore svedese Larsson che con minuziosa attenzione e dedizione rende al pirata temuto persino dal Capitano Flint ciò che merita. Sì perché non esiste miglior storia piratesca di quella di “Barbecue”, altro suo soprannome; lui è il pirata senza scrupoli consumato da se stesso, è l’esatto corrispettivo della miglior crema gelato al whisky, Talisker scozzese torbato per stomaci forti, ovviamente. Non per tutti.
Silver è l’uomo libero per eccellenza, schiavo solo della sua libertà e fiero della sua ferocia che brandisce come la sua gamba di legno; si racconta pagina dopo pagina grazie alla penna dello scrittore svedese senza mai deludere le aspettative di chi sogna la pelle dura e il vento sul viso alla ricerca di tesori e rispetto. E sempre resterà la crema la trasposizione Silveriana in gelato, questa volta una crema con sentori di tabacco e rum, perché un pirata lasci il segno, non si può prescindere il vizio.
Sea Cook, il cuoco di bordo. Perché Long John Silver oltre che quartiermastro è anche cuoco, ma qualsivoglia ruolo egli ricopra, resta temuto al solo sentore del suo arrivo. E se il terribile Sea Cook freddasse una pentola con dell’acqua gelida per gustare un po’ di gelato? Bè produrrebbe senza dubbio una sostanziosa crema con spezie di isole lontane trafugate da navi mercantili impotenti.
Riga dopo riga Silver conclude il suo manoscritto, la storia della sua vita, una vita nella menzogna che tocca picchi di verità consentiti a pochi uomini.

È stato un bel racconto. Ora lascia che il vecchio Silver ti dia un buon consiglio. Impara a raccontare storie. Impara a inventare e a mentire. Te la caverai sempre. Restar muto e non avere risposte è la cosa peggiore che possa capitare a un uomo. Sempre che tu voglia diventare un uomo, si capisce. Altrimenti non importa”


Immagine di copertina: dettaglio del volume La vera storia del pirata Long John Silver di Björn Larsson, Iperborea, 1998

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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