
“I taccuini del coccodrillo” di Qiu Miaojin – Traduzione di Silvia Pozzi (Add)
In questo romanzo si descrive un cuore messo a nudo, uno spirito inquieto, non attrezzato per accettare la sua normalità in un mondo ancora giudicante e retrogrado.
La nostra rivista è un giornale digitale di scrittura creativa. Porta alla luce la produzione migliore dei laboratori della Scuola Genius e il racconto della realtà realizzato dai più bravi scrittori, giornalisti, fotografi e filmaker.

In questo romanzo si descrive un cuore messo a nudo, uno spirito inquieto, non attrezzato per accettare la sua normalità in un mondo ancora giudicante e retrogrado.

“Il senso è la nostalgia, il rimorso, la ricerca di una appartenenza mai sentita e forse anche rifiutata, i fantasmi del passato”.

Teresa e una presenza che dice di essere Fred Buscaglione intraprendono un viaggio psichedelico, surreale, eppure terreno, il vento nei capelli, la musica sulle labbra e l’anima che piano piano deposita i suoi faticosi fardelli.

La messa in scena dell’Amleto ad Haifa diventa un modo per parlare di una terra martoriata e chiedersi se l’arte può rendere ancora vivi e vitali pure nelle situazioni estreme.

Una satira sociale del mondo dei media inglesi ci fa riflettere su quanto sia facile costruire e smontare verità comodo o scomode, dimostrare empatia e poi cambiare e far cambiare idea sulla stessa vicenda umana.

Un memoir che inaugura per l’editore Neo la collana Diversioni e narra un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da fasi alternate di anoressia e bulimia, insieme a un bisogno ossessivo di controllo e desiderio di perfezione del corpo.

Andrev, il piccolo protagonista di questo romanzo, impara ad amare le parole e a farle diventare la sua salvezza, il modo di tradurre in linguaggio la sua vergogna di essere povero, sempre alla ricerca di approvazione.

“È accaduto qualcosa di inaspettato mentre stavo seguendo nella scuola Genius il corso su autobiografia e memoir e stavo lavorando a una scrittura su mio padre. È accaduto che una mattina mi sono svegliata con l’incipit nella testa, con lei che si catapulta verso la vita sulle discese dei vicoli di Napoli”

I protagonisti di questi racconti sono tutti affannati e teneri alle prese con i loro incubi, rinchiusi nelle loro prigioni emotive, in fase di stand by rispetto agli standard performanti che una certa società richiede alle persone di genere maschile.

Il romanzo racconta le storie di una famiglia allargata. Il giornalista di guerra Claudio, i suoi due figli adulti, Stefano e Sandro, la seconda moglie di lui, Sonia, professoressa universitaria in cerca di ispirazione per scrivere un saggio narrativo storico, il fratello Lorenzo, regista, la compagna del regista, giovane e promettente attrice.

Quando è l’autore stesso a creare una mappa di parole per orientarsi tra i suoi racconti.

L’abile nuotatrice Ren sviluppa l’idea di essere una sirena e si convince che per essere davvero libera deve rinunciare all’innaturale scintillio azzurro della piscina e alle gambe umane.