Tre storie che non sai sul pistacchio

E se invece di raccontare le caratteristiche organolettiche di un alimento, vi raccontassi le storie che si nascondono dietro ognuno di essi?

Vi siete mai chiesti quali storie si nascondano dietro alle materie prime usate da Andrea Fassi? In questa nuova versione di “Colazione da Fassi”, Andrea curioserà nel passato dei frutti della terra per raccontarvi aneddoti e leggende legati ad essi. In fondo siamo quello che mangiamo, e ciò che mangiamo, ha molto da raccontare.

Ecco tre storie che non sai sul… pistacchio:

  1. Si dice che nell’antica Persia coloro che si amavano avessero l’abitudine d’incontrarsi sotto gli alberi di pistacchio e di ascoltare il crepitio dei frutti che si schiudevano alla luce della luna. I pistacchi fanno bene all’amore perché aiutano a contrastare alcuni disturbi sessuali donando virilità e fertilità a uomini e donne.
  2. C’è stato un tempo in cui i pistacchi erano rossi e lasciavano sulle mani e sul viso macchie simili a quelle lasciate dalle ciliegie. In realtà non esistono in natura, ma si tratta solo di una speciale colorazione che veniva data ai pistacchi importati dal Medio Oriente per nascondere le macchie. Non sono più in commercio dagli anni ’80.
  3. La regina di Saba era così golosa di pistacchi che aveva ordinato di impiegare tutta la produzione delle sue terre per soddisfare esclusivamente lei e la sua corte privando il popolo di questo meraviglioso frutto.

Hai domande sul pistacchio? Scrivi ad @a.fassi_1880 su Instagram

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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