Come trasformo in gelato la mia compagna

Uno chef è uno chef, anche quando ama. E il mastro gelatiere Andrea Fassi è innamorato. L'amore come opera d'arte? O semplicemente se lo mangia?

Un’opera d’arte è qualcosa che muove dentro chi la guarda un cambiamento. Quindi Domitilla, che è la mia compagna, è un’opera d’arte. Ora posso trasformarla in gelato, concedetemelo per chiudere l’anno in bellezza.
Capelli arricciati come raggi di sole contorno di un viso che è tutto un sorriso. I denti bianchi e perfetti sono fior di latte, latte d’alpeggio sia chiaro, saporito e genuino, bianco che brilla. La pelle chiara e liscia è una panna montata, soffice come albume appena pronto per diventare meringa, impalpabile, da acquolina in bocca.
I capelli tutti intorno sono ciuffi di semifreddo allo zabaione corretto, affusolati con maestria come un gelatiere decorerebbe il perimetro di una torta regale armato di sac-a-poche; tartufo d’alba è invece quel piccolo naso perfetto, pregiato, da grattugiare sfiorandolo appena su morbide labbra color gelato di visciole.
Gli occhi luminosi, del calibro di untuose nocciole viterbesi marrone pastello, sono complessi come un gelato di liquirizia; mi scrutano da sempre con un bagliore nascosto, un cenno profondo di amore che colgo al volo, sorpreso da un retrogusto di anice stellato che rende unico il sapore.
La forma è corposa, profumata di fiori eduli morbida e compatta, mai geometrica, forma sempre libera di manifestarsi a proprio gusto come le migliori ricette di un abile maestro.
Il gelato perfetto insomma, quello che ti fa perdere la ragione ogni volta che lo assaggi. Come Domitilla.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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