Come trasformo “Il barone rampante” in gelato

Una miscela temporaneamente stabile di due fluidi immiscibili, uno dei quali è disperso nell’altra.

Il barone rampante nasconde un’emulsione.
L’emulsione è una miscela temporaneamente stabile di due fluidi immiscibili, uno dei quali è disperso nell’altra.
Il protagonista Cosimo Piovasco di Rondò è formato da minuscole particelle di grasso, talmente piccole e compatte da far apparire il giovane un tutt’uno. Il grasso è utile a dare struttura al gelato ma non si mischia, non si emulsiona, non si amalgama con i liquidi e con tutto il resto.
Come Cosimo, che resta sugli alberi a distanza da tutti gli altri. Non scenderà mai di lì e vivrà la sua vita spostandosi tra boschi e arbusti, proprio come accade al grasso che affiora dai liquidi, senza farne davvero parte.
Poi, però, accade l’emulsione. Succede che la vita, anche per un essere umano immiscibile come Cosimo, permette di sentirsi parte di qualcosa di più grande, inarrestabile. Non c’è bisogno che scenda, come non è necessario che il grasso si immerga nel latte, ci pensa l’amore a innescare l’emulsione inevitabile:

“Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così”.

Il gelatiere mette amore e tuorlo d’uovo per emulsionare, per sminuzzare il grasso in parti minuscole capaci, finalmente, di emulsionarsi. La vita invece offre a Cosimo l’amore vero, Cosimo comprende per la prima volta che la sua integrità è fatta di minuscole parti che non devono scendere dall’albero, perché l’amore per Viola, ovunque si trovi, lo completa e lo libera. Non amerà mai nessun’altra come ha amato Viola, infatti. Capita una sola volta nella vita che accada l’emulsione perfetta, il resto sono solo tentativi.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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