Come trasformo in gelato il bacio di Hayez

Andrea Fassi è capace di trasformare tutto in gelato, anche le opere d'arte. Questa settimana tocca a Francesco Hayez

Se te ne vai, sei pavido. Tu che resti, come puoi biasimare chi fugge dall’incubo di perdere l’amore vero? È come un gelato perfetto che si squaglia e si consuma, perché iniziare a mangiarlo quando sai che finirà? come per la tua amata la morte per forza di cose farà cessare quell’amore promesso come eterno.
La gola, come la passione, si sa, sono i veri piloti della vita di chi non vuole piegarsi al raziocinio e quindi il mondo si spacca in due. Chi scappa e chi resta.

Il giovane ritratto da Hayez stringe il volto della sua amata con passione vera, unica, ma con un piede pronto alla fuga. L’amore con la via di fuga è un po’ scomporre uno zabaione, gustare separati la coppetta di crema e accanto un bicchierino di marsala; incompleto, manchevole.
Restare nella completezza è il valore, la fuga ci serve per non vivere, per morire giorno dopo giorno, incompleti.

L’ombra ritratta in secondo piano da Hayez, è un’anziana nostalgica che sbircia l’amore e che forse un tempo si trovò al posto della giovane abbandonata da un uomo che scelse la fuga per liberarsi dal rischio di soffrire. L’uomo non si rende conto che la strada della fuga porta a un lago profondo di solitudine, la donna, nella sua integrità, lo sa.

Immaginate della cioccolata fondente con scaglie di sale, un sorbetto di cioccolata cremoso e saporito, nero come il lago in cui il nostro avventore è fuggito, dove il sale racchiude tutti gli incontri femminili che mai potranno competere con l’amore perduto, con la donna da cui è scappato.

E se il quadro lo immaginiamo su due piani temporali, dove la figura in ombra sullo sfondo è la stessa giovane che ha atteso una vita tra uomini mai davvero amati e solitudine, in attesa del suo vero amore, bè, entrambi hanno perso.

Non scappate, tornate indietro, rimanete solidi, fondete il vostro zabaione al marsala e unitelo al cioccolato, mischiate amore e solitudine per essere davvero completi. Senza bisogno di scappare con un piede sul gradino mentre baciate la metà che vi completa, non me ne voglia Hayez.

“Il Bacio” di Francesco Hayez – Notate il piede dell’uomo poggiato sul primo gradino della scala e l’ombra di una terza figura che s’intravede a sinistra oltre la porta

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Andrea Fassi

Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ha pubblicato il romanzo "Papille” (Coda di volpe 2025). Si è laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali coltivando l’interesse per la scrittura. Prima di seguire la passione di famiglia, ha girato il mondo ricoprendo diversi ruoli nel settore della ristorazione ed entrando in contatto con culture lontane. Cresciuto con il gelato nel sangue, ama applicare le sue esperienze di viaggiatore alla produzione di gusti rari e sperimentali che propone durante showcooking e corsi al Palazzo del Freddo. Ritorna al passato dando spazio al valore dell’intuito invece dei rigidi schemi matematici in cui spesso oggi è racchiuso il mondo del gelato. Combina la passione per il laboratorio con il controllo di gestione: è l’unico responsabile del Palazzo del Freddo in qualità di Amministratore Delegato e segue la produzione dei locali esteri in franchising dell’azienda. In costante aggiornamento, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management. La passione per la lettura e la scrittura lo porta alla fondazione della Scuola di scrittura Genius nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e ad altri editor e scrittori. Premiato al concorso “Bukowsky” per il racconto “La macchina del giovane Saleri”, riceve il primo premio al concorso “Esquilino” per il racconto “Osso di Seppia” e due menzioni speciali nei rispettivi concorsi “Premio città di Latina” e “Concorso Mario Berrino”. Il suo racconto “Quando smette di piovere”, dedicato alla compagna, viene scelto tra i migliori racconti al concorso “Michelangelo Buonarroti”. Ogni martedì segue la sua rubrica per la scuola Genius in cui propone racconti brevi, pagine scelte sui sensi e aneddoti dietro le materie prime di tutto il mondo. Per la testata “Il cielo Sopra Esquilino” segue la rubrica “Esquisito” e ha collaborato con il sito web “La cucina italiana” scrivendo di gelato. Docente Genius di scrittura sensoriale, organizza con gli altri insegnanti “Il gusto per le storie”, cena evento di degustazione di gelato in cui le portate si ispirano a libri e film.

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