Come trasformo Willy Wonka in gelato

Una coppetta con due tipi di cioccolato: uno al latte, l'altro che è un sorbetto, purissimo.

Io so come si sente Willy Wonka, la differenza tra noi è che lui si è fatto da solo inseguendo il suo sogno, io il Palazzo del Freddo l’ho ereditato, continuando il sogno di qualcun altro.
Wonka è la cioccolata, è l’intenzione ferma che supera gli ostacoli. Il libro di Dahl, per questa ragione, io non riesco più a rileggerlo. Ammiro quell’intenzione, quella dedizione che spinge Wonka a voler dimostrare al mondo di cosa è capace con l’arte che ama fino a creare una fabbrica di cioccolato. Io, al massimo, voglio dimostrare al mondo che sono capace di mantenere il Palazzo del Freddo, creato dal mio bisnonno. In me la passione, la spinta, si annacquano e il sapore si alleggerisce mentre i miei desideri restano in un angolo.
Wonka subisce angherie e soprusi, mentre io sono il capo prima ancora di capire cosa sia il gelato.
È un po’ come una coppetta con due gusti al cioccolato. Uno è al latte, dove il sapore primario del cioccolato si amalgama con latte, panna e uovo e si perde quindi la spontaneità, si mischiano sapori per dar vita pur sempre a un ottimo gusto, ma impuro: eccomi qui.
L’altro invece, Wonka, è un sorbetto di cioccolato, dove a dar gusto c’è la cioccolata e nulla di più, la stessa del gusto con il latte, ma questa volta pura, aromatica, completa e unica. Una differenza sostanziale, tra puro e impuro.
E, mentre Wonka convince tutti di produrre la miglior cioccolata al mondo, io difendo il miglior gelato del mondo. Me ne appassiono e divento parte della fabbrica, tanto che molti mi appellano come il Wonka del gelato. E adesso lo sento il sapore qui, perché da quell’angolino buio i miei desideri nascosti hanno condito il Palazzo del Freddo con la Scuola di scrittura Genius, dove il sapore sa di intenzioni purissime, sorbetto di cioccolato e certezza di essere gli unici al mondo a unire parole e gelato.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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