Come trasformo in gelato Charles Manson

Trasformare in gelato i criminali? È un potere di un super eroe, il nostro: Andrea Fassi

Avrebbe voluto essere ricordato come un artista. Ma quanti gelati pretendono di essere ricordati per il gusto che credono di possedere?

Charles Manson prima di essere un mostro era un fallito, capace di far leva sul vuoto delle menti di giovani ragazze per soggiogarle. È quello che accade oggi con il gelato semi industriale. Parvenza di gusto, parvenza d’arte.

Charles Manson era un mediocre cantautore sociopatico. Il carisma era la sua forza, simile al marketing odierno, in grado di trasformarlo in un vero e proprio Messia per decine di giovani perdute in cerca di un’alternativa al tedio delle loro vite.

Così fanno i gelati modaioli, zuccherano le menti deboli per pilotarle all’acquisto pretendendo di finire nell’immaginario collettivo ed essere ricordati. È quanto costruì Manson con le sue adepte, manipolando le loro menti fino a renderle succubi del suo finto potere, trasformandole in mere autrici di efferati omicidi, esecutrici perdute e condannate all’oblìo.

Ma il problema, in ambo i casi, è il vuoto. Le uniche armi in grado di annientare il potere riempitivo del marketing, difendendovi da zuccheri in grado di farvi perdere il giudizio o salvandovi dal Manson di turno pronto ad illudervi in un paradiso che non c’è, è la cultura. Lì, la spazzatura resta spazzatura.

Helter skelter, amici.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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