Come trasformo in gelato “Prisoner 709” di Caparezza

Il mastro gelatiere Andrea Fassi trasforma in gelato anche gli album musicali. Adesso è la volta di Caparezza

“Qua tutto cambia, prima tra i santi poi sei l’anticristo” che è un po’ quanto accade al gelato cui eravamo abituati da bambini, quello imperfetto, non quello gourmet, quello dai gusti semplici e spartani, chiari, immediati, un tempo amati in quanto tali; oggi osservati con acuto criticismo. Caparezza è un paroliere raffinato, il suo singolo Prisoner 709, estratto dal suo ultimo album, è un manifesto all’evoluzione/involuzione musicale negli ultimi anni.
Come nella musica descritta da Capa, anche il gelato è prigioniero delle modalità di produzione dettate dalle richieste di un pubblico sempre più esigente, alla ricerca di sigle e denominazioni spesso sfruttate per colmare vuoto piuttosto che sapore.
E il prigioniero 709 non è altro che il CD musicale, il vinile, una coppetta di crema e fior di latte, prigionieri tutti di un mondo già diventato vecchio, desueto.

“Il futuro sopprime colui che negli occhi lo guarda, è un basilisco”, Caparezza non sbaglia, colui che osserva il futuro sa che esso non darà scampo a CD o Cassetta. Come accadrà per il gelato semplice e rudimentale, quando in un triste futuro la ricerca estrema scioglierà ogni legame emotivo con il prodotto più amato dagli umani, ingabbiandolo in parole quali eccellenza e qualità, privo di quella semplicità che lo ha traghettato fin qui.

E infine l’arte di Caparezza chiosa: “Cerco me stesso, quindi un supporto che nessuno può darmi”, trovare se stessi in un’emozione di un cono gourmet Bufala e alici del Cantabrico è improbabile; è invece possibile specchiarsi in un fredda coppetta di stracciatella latte panna e gocce di cioccolato con amarene, senza supporti DOP o IGP, dove vedere sbiadito quell’io bambino d’estate e farsi scappare un sorriso.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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