Come trasformo la Città Proibita in gelato

Gli anticorpi della tradizione alla fine vincono sempre?

All’interno della città proibita Starbuck’s è durato diversi anni. Proibitivo. Un virus capitalista nel cuore del millenario impero cinese. Ma è stato sconfitto. Sì perché gli anticorpi della tradizione alla fine vincono sempre. Tempra forgiata da centinaia di stagioni quella della città proibita, fondata agli inizi del 1400 supera di grandezza qualsiasi altro palazzo, ricordando il suo corrispettivo nel mondo del gelato: il Palazzo del Freddo.

Alla dinastia Ming e Qing potrebbe nel mio immaginario egocentrico corrispondere la dinastia Fassi, mi piace pensare che il concetto di magnificenza possa essere relativo fermo restando l’impossibilità di paragonare realmente le due realtà. Ma con un po’ di fantasia è bello immaginare il valore creato dal mio bisnonno.

L’aggettivo “proibita” deriva dall’impossibilità di accedere all’interno della città senza il consenso dell’Imperatore. Come se al Palazzo del Freddo decidessi io chi far entrare e chi no. A pensarci bene non sarebbe così male. Ma se la città proibita ha sconfitto il virus del capitalismo, il Palazzo del Freddo ha sconfitto quello del razzismo mantenendo fede alla sua storia e superando il pregiudizio della collaborazione con un’azienda estera.

Questo è il bello, non tanto vincere o perdere, ma resistere fino all’ultimo mantenendo i propri valori. Il miglior antidoto per qualsiasi virus.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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