Come trasformo “The walking dead” in gelato

Il gelato fai-da-te è l'ultima alternativa che ci rimane?

Il kit del gelato fai-da-te ti viene consegnato a casa da un non morto in mascherina e guanti di lattice. Sei in quarantena. Ti viene lasciato sul pianerottolo, hai pagato con pay-pal perché non puoi toccare nulla, il virus è ovunque. Il kit consiste in una paletta, tre banane troppo mature quasi nere, un po’ di zucchero e il latte. Non puoi uscire per un mese, non sai cosa accade fuori, il virus non trasforma in zombie, distrugge il sistema sanitario, fa crollare il mondo. Quindi paura e senso civico fanno il resto. Devi stare a casa. Il tuo antidoto è il gelato fai-da-te; quello è fresco, ti ritempra e ti rigenera. Versi il latte con attenzione, poco, poi  a pioggia lo zucchero, scaldi, poi lo fai raffreddare e lo ficchi nella siringa. Le banane sembrano uscite da un film di Romero, nere e purulente, dolcissime e mature direi io. Quindi diffida di quelle verdi e asprigne.

Fuori è grigio, un po’ di non morti irrispettosi delle regole boccheggiano in strada. Ma tu hai il kit. Spruzzi il liquido della siringa nel cilindro di metallo in dotazione, sbucci le banane, poltiglia nera di zucchero e fibre. Frulli tutto molto piano per non farti sentire e chiudi in freezer. Agiti dopo un’oretta e poi avanti così finché non ti convince. Hai fatto il tuo antidoto.

Nessuno ti ha sentito quindi sei fortunato e non ti verranno a cercare. Prima di mangiarlo però ti stropicci gli occhi, senti la tua pelle. Non dovresti. Ti accorgi che hai il guanto in lattice della mano sinistra lacerato alla base del palmo. Devi essertelo rotto prendendo il kit fuori dalla porta. Il kit su cui di certo è annidato il virus.

Speriamo solo il gelato funzioni.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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