Come trasformo “Fantasmi” di Rose Villain in gelato

Al Palazzo del Freddo non c'è solo gelato, ma anche una presenza importante che aleggia e ricorda ai vivi che sono la somma di tutto ciò che li ha preceduti.

Ogni scrittore ha fantasmi che gli dettano le parole. Io tra i fantasmi ho il mio bisnonno. Così, quando devo inventarmi una ricetta, chiudo gli occhi e aspetto. Attendere che si manifestino ci permette di capire perché li evochiamo, perché ne abbiamo bisogno e ci connettono con il passato per educarci al presente.
I fantasmi appaiono perché sanguinano ancora, perché hanno ancora da dire qualcosa, perché ancora vorremmo dirgli qualcosa, perché desiderano ancora esserci; infatti l’anima del mio bisnonno aleggia al Palazzo del Freddo e lo farà per sempre, mi ricorda che io sono la somma di ciò che è stato prima di me e di ciò che sono stato prima del momento in cui vivo.
Rappresento milioni di attimi prima di me.
Per questo non mi è possibile eliminare neanche gli altri fantasmi che mi vengono a trovare, sono quelli importanti, quelli che non se ne andranno mai perché ho seminato in loro parti di me, e rifiutarli significherebbe togliere realismo al presente, alle parole e alle azioni. Come canta Rose Villain in questa bella canzone con Geolier,

Tu prendi la mia mano
Non avere più paura dei fantasmi e fai come me
Se vengono a trovarmi non mi sento sola
Io con i fantasmi parlo di te
Almeno loro ci sono sempre per me
Sento i passi sul parquet
E anche questa notte parlo di te
Non so neanche io perché.

È così che nasce un vero gusto di gelato, un racconto, una storia, non avendo paura dei fantasmi ma lasciandosi guidare da loro, che parlino di un amore perduto, di un gelato, della guerra o di qualsiasi intuizione possano proporci.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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