Come trasformo in gelato l’incredibile Hulk

Trasformare un Super Eroe in gelato? Andrea Fassi, nel suo laboratorio del Palazzo del Freddo, può

Per quanto incredibile possa essere il sapore di un gelato, no, il verde non va proprio bene. Eh sì, perché il colore è avvisaglia di qualità. 
Esiste una regola da seguire per riconoscere un gelato mediocre al primo colpo e non trovarsi a dover scomodare l’alter ego iracondo del Dottor Banner che è in tutti noi.
Il colore. Il colore del gusto deve essere legato al prodotto di riferimento, un pistacchio verde intenso ha un’aggiunta di clorofilla; una menta verde Slimer, fantasmino rotondo e bavoso dei Ghostbusters, sarà senza dubbio una menta con all’interno tutto tranne che menta. 
Il colore deve rispecchiare la natura. Non dobbiamo lasciarci ingannare dal marketing visivo, il colore deve essere semplice, deve portarvi subito in un campo di fragole coperto di rosso succoso e non rosato. 
Detto ciò, l’unico gusto dal colore particolare ma tollerabile, pur se lontano dalla nostra tradizione, è il gelato al Tè verde. Un verde vellutato, in grado di rasserenare l’animo sensibile del Bruce Banner di turno.
Tuttavia non sempre l’ira di Hulk è un male.
Qualora vi trovaste a pochi metri da gusti gelato al Puffo o BigBabol, diventate verdi, ma più verdi che potete e con tutta la rabbia che avrete in corpo, scaricate le vaschette contenenti simili abomini su nel cielo, nell’iperspazio, fin su Marte,  per far si che presto, il genere umano se ne dimentichi.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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