Come trasformo in gelato “il mito delle metà” di Aristofane

Andrea Fassi, mastro gelatiere, trasforma proprio tutto in gelato. Anche la mitologia greca

Che tu possa trovare la tua anima gemella è quanto di meglio io possa augurarti. Perché devi sapere, esiste. Esiste una metà imprescindibile che cerchiamo per anni, per decenni, per tutta la vita. Pochi la trovano, molti si accontentano.
Aristofane racconta l’ira di Zeus al tempo in cui non esistevano solo generi maschili e femminili, ma a popolare il nostro pianeta vi erano anche gli ermafroditi, uomini che racchiudevano i caratteri di entrambi i generi e possedevano quattro braccia, quattro mani, quattro gambe e due volti su un solo collo. Erano completi e la loro arroganza mosse Zeus a dividerli, dividerli per poterli indebolire. E così fu.
Così accade nel gelato. L’abbinamento dei gusti deve seguire l’intuito di chi sceglie, di chi vuole unire, non esiste gelatiere che possa imporre un abbinamento e dividere ciò che per istinto deve essere unito. L’amore è questo. È una nocciola piemontese al rosmarino abbinata con un improbabile sorbetto di limone di Siracusa, perché se la struttura di entrambi i gusti è coerente e ben bilanciata, l’amore sovrasta ogni detrattore dando vita a sapori di rara bontà, completi.
La banalità di un crema e cioccolato ci darà sempre la certezza di funzionare. Ci rasserena. Così due metà solo compatibili per stereotipi o false convinzioni, sopravvivono al tempo per inerzia. Buono l’abbinamento sì, magari con sapori piacevoli alle volte gustosi, ma nulla, niente è paragonabile con l’abbinamento che ci appartiene, la metà che cercavamo, il mango Alphonso dalla Thailandia con la liquirizia calabrese. L’amore completa solo se ricongiunge.
Un uomo desideroso di completarsi al pari di un bravo gelatiere, deve continuare a cercare, cercare e cercare, fino a che un lieve movimento interno non faccia scattare quell’incastro che Zeus decise di disinnescare.

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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