Come trasformo la noia in gelato

Come una vaschetta abbandonata nel freezer da un mese. O la panna spumosa e ariosa di un cono industriale.

Ho una vaschetta di gelato in freezer da un mese. Ci penso tutte le sere da giorni, stravaccato sul divano. Vorrei scrivere. Vorrei guardare un film. Vorrei parlare con qualcuno del fatto che non mi va di mangiare quella vaschetta di gelato, che vorrei altro. Ma me ne resto sul divano e scrollo Instagram, in questo periodo più del dovuto. Mi alzo a prendere il gelato su, almeno faccio spazio in freezer. Non può restare là dentro per sempre. Ma no, no, non mi va mettere in disordine, poi mi sporco, sporco il tavolo, mi appiccico le mani. Dormono tutte. Rischio di far rumore. Scrollo LinkedIn, levo le notifiche. Non le sopporto le notifiche, la spuntina rossa sulle app. Il gelato però sarà uno schifo dopo un mese, cos’era? Crema, pistacchio, cioccolato, crema romana. Sopra ci sta il mio pollo surgelato e l’indivia. Che palle, sarà di legno, sarà tutto smangiucchiato. Poi in realtà vorrei un cornetto Algida, spumoso, arioso. Scendo giù al bar a prenderlo va’. Boh, devo vestirmi però. Scrollo il telefono, ho un po’ di messaggi su Whatsapp non letti, chiudo.

Distendo le braccia. Sento solleticarmi una punta di vergogna, mi alzo, credo di essere un po’ stressato, credo di avere troppe cose in piedi. Sai che faccio? Lo faccio e chissenefrega.

In silenzio vado verso la porta di casa, ho i pantaloncini dell’Indomita e una maglietta, mi infilo le ciabatte. Apro la porta. La porta fa sempre clack forte, ci infilo la chiave all’esterno e l’accompagno piano, fa poco rumore.

Scendo, salto i gradini, esco e sono al bar.

Un cornetto Algida, dico.

Sicuro?, mi dice la ragazza al banco.

Sicuro, sì.

Mi sembra sorrida, pago, scarto il cornetto e lo addento. Noia e frustrazione si mischiano sul palato in un annoso e dolce far niente.

 

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Andrea Fassi

Scrittore e co-fondatore della Scuola di scrittura Genius, nata nel 2019 insieme a Paolo Restuccia, Lucia Pappalardo, Luigi Annibaldi e altri professionisti dell'editoria. All'interno dell'accademia è docente di scrittura sensoriale e cura per il magazine "Dentro la lampada" la selezione dei migliori concorsi letterari nazionali. La sua produzione narrativa esplora le dinamiche del genere horror e weird. Ha pubblicato il romanzo "Papille" (Coda di Volpe, 2025) e diversi racconti, tra cui "Lamia" e "Il Netturbino" sul portale Scheletri.it e "Carne" sulla rivista letteraria La Nuova Carne. Ha ricevuto il premio al concorso "Bukowski" per il racconto "La macchina del giovane Saleri", mentre il lavoro "Quando smette di piovere" è stato selezionato tra i migliori racconti al concorso "Michelangelo Buonarroti". In ambito giornalistico ha gestito la rubrica "Esquisito" per la testata "Il cielo sopra l'Esquilino" e ha collaborato con "La Cucina Italiana”. Ogni due settimane cura SottoZero, una newsletter su Substack che trasforma il ricordo in narrazione breve. Pronipote del fondatore del Palazzo del Freddo, Andrea rappresenta la quinta generazione della famiglia Fassi. Ricopre il ruolo di Amministratore Delegato, con la responsabilità della sede storica di Roma e della produzione per i locali in franchising all'estero. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha conseguito il Master del Sole 24 Ore in Food and Beverage Management dopo aver maturato esperienze professionali nella ristorazione internazionale in diversi paesi del mondo.

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