
“Edimburgo” di Alexander Chee – traduzione di Chiara Baffa (NN)
Questo romanzo racconta la vita di Afhias Zhe, detto Zee, dalle molestie subite quando è un dodicenne del Maine fino alla sua vita adulta.
Marilena Votta nasce a Napoli e trascorre la sua infanzia e adolescenza in un luogo fatto di sole accecante e ombre altrettanto tenaci. Ha pubblicato le raccolte di racconti “Equilibri sospesi”, “La ragazza di miele e altre storie” (Progetto Cultura, 2016) e “Diastema” (Ensemble, 2020), e le raccolte di poesie “Estate” (Progetto Cultura, 2019) e “Quando sono nata ho smesso di essere aria” (Edizioni Progetto Cultura, 2025). Il suo racconto “Fratello maggiore fratello minore” è stato pubblicato nell’antologia “Roma-Tuscolana”. Alcuni suoi racconti sono disponibili su varie riviste on line e cartacee. Nell’ottobre 2021 pubblica il suo primo romanzo, “Stati di desiderio”, con D editore. Del suo rapporto con la scrittura asserisce, convinta, che è il suo posto nel mondo. Scrive recensioni di libri che ama per "Dentro la lampada", la rivista della scuola Genius.

Questo romanzo racconta la vita di Afhias Zhe, detto Zee, dalle molestie subite quando è un dodicenne del Maine fino alla sua vita adulta.

Leggendo questo romanzo ci si chiede cosa siano la normalità e la sicurezza. Il corpo è il nostro guscio, l’involucro che ci protegge, come il carapace di una tartaruga, però è anche il nostro confine con l’esterno.

In questo romanzo si esplora l’età difficile in cui le ragazze diventano adulte, la scoperta di sentimenti difficili da inquadrare, e ai quali è difficile dare un nome.

In questa narrazione assistiamo alla visione del mondo interiore della protagonista, Portia, al suo sguardo giudicante e infastidito del mondo che può salvarla oppure privarla di ogni diritto, compresa la vicinanza e l’affetto di un figlio.

Una raccolta di racconti composta da storie di ragazze e donne e bambine sopravvissute a traumi, abbandoni e tradimenti, che ricreano la realtà in un modo che riescono ad accettare, difendendosi dagli attacchi del mondo esterno.

Un romanzo che racconta un mondo che somiglia al nostro, soltanto un poco peggiore, forse uno dei possibili futuri, una possibilità che sembra sempre più vicina.

Una storia che trascina oltre la perversione, per l’autrice gli esseri umani sono incomprensibili e selvaggi, crudeli e spesso attratti da situazioni che la maggior parte del consesso sociale giudica ripugnante o meritevole di pena ed esclusione.

In questo romanzo s’intrecciano storie che potrebbero essere reali mescolate a vicende intrise di realismo magico, dove il legame tra le voci narranti e il lettore è la sospensione dell’incredulità.

Un romanzo che racconta come non sia mai facile assolversi per aver scatenato furia e rabbia cieca in chi dice di amarti, che ti ha reso felice, e poi ti ha annientato.

Nel minuscolo paesino di Poggio Berni, Natale consuma le sue giornate sperso tra lavoretti occasionali, i cremini al bar e i sogni erotici su Lady Diana, defunta ma viva per lui nelle sue furiose sessioni di autoerotismo.

La storia vera di un’America ottusa, incredula e misogina di fronte a un sociopatico disadattato e crudele, che attirava le sue vittime facendo leva sul buon cuore di ragazze gentili e desiderose di compiacere.

I racconti di questa raccolta, anche quando sono ambientati d’estate, sembrano sempre svolti in una cupa notte di inverno artico, con il freddo che paralizza i corpi e nessuna luce in lontananza.