“Burn” di Peter Heller – traduzione di Tommaso Gurrieri (Clichy)

Due amici, alla fine di una vacanza, si accorgono di trovarsi in un mondo diverso: gente che si spara addosso in piccoli centri, elicotteri della guardia nazionale che sparano contro ragazzini in canoa.

Basta un solo colpo del polso e tutto il mondo sicuro che hai conosciuto è cenere. Succede questo in un mondo talmente simile al momento storico che stiamo vivendo da farci sentire un brivido.

Jess e Storey sono amici fin dall’infanzia. Hanno condiviso tempo e vita. Anche se tra loro ci sono dei segreti incomunicabili. Dopo la fine del suo matrimonio e il senso di desolante solitudine che ne è scaturito, Jess chiede al suo amico Storey, professore universitario e alle prese con i disturbi alimentari della figlia adolescente, di andare a cacciare alci in Maine, e godersi un mese di isolamento tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, quando i larici tingono i prati di foglie rosso sangue e il primo freddo ritempra il corpo e lo spirito.

Alla fine della vacanza si accorgono di trovarsi in un mondo diverso: gente che si spara addosso in piccoli centri, elicotteri della guardia nazionale che sparano addosso a ragazzini in canoa. Sconvolti e in pericolo di vita, senza nessuna forma di indizio su quello che è successo, cercano di difendersi, senza riuscire a spiegarsi né a capire cosa sia veramente accaduto al loro paese. Quello che vedono è che le persone che sparano indossano una sorta di divisa militare con il numero 49 cucito sulla casacca o sul cappello. In una barca abbandonata trovano una bambina in età prescolare, Collie, e decidono di portarla con loro, nel tentativo di riuscire a riportarla alla sua famiglia. Nel loro viaggio, punteggiato di cupezza e di rimeditazione sulla vita che hanno vissuto e che non sembra più possibile ricreare, trovano una radio sintonizzata su una stazione canadese che svela a entrambi cosa sia successo nel Maine e all’interno degli Stati Uniti.

Dopo che un attentatore del Maine ha ucciso il Presidente, la Guardia Nazionale è stata mobilitata alle frontiere con il Maine per frenare la rivolta e impedire la secessione del Maine, e arginare quella annunciata del Vermont e del Massachusetts. Quel numero 49 cucito sui vestiti sta proprio a indicare un esercito di secessionisti, deciso a essere il primo stato indipendente dagli USA. Storey è preoccupato per la sua famiglia, visto che risulta impossibile riuscire a tornare nel Vermont, probabilmente già assediato.

Nel tentativo di tornare a casa entrambi si raccontano i segreti che erano stati impegnati a nascondersi, soprattutto la breve relazione che Jess aveva avuto con la mamma di Storey, quando entrambi stavano per diplomarsi.

Nessuno dei due riesce a credere che nel giro di un tempo relativamente breve le loro sicurezze si siano polverizzate, che le persone vengano arrestate e giustiziate sommariamente. Sembra di essere stati catapultati dentro un incubo.

Acclamato dai librai indipendenti americani come il libro preferito del 2024, Burn contiene echi dolorosi e veritieri di una società turbolenta e magmatica, dove le rivendicazioni sono sul punto di esplodere e distruggere la realtà che eravamo convinti di vivere.

 

“Jess pensò all’uomo e alla bambina sorridenti, ognuno con un pesce sollevato in mano, l’uno enorme, l’altro minuscolo. Come irradiavano felicità. Pensò alla madre di Collie dietro la macchina fotografica, probabilmente la donna più fiera e più felice del mondo.

Jess si voltò. Dietro il portone la baia era ormai tutta in ombra, e il mare e il cielo si fondevano in un ardesia scuro senza orizzonte.”

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Marilena Votta

Marilena Votta nasce a Napoli e trascorre la sua infanzia e adolescenza in un luogo fatto di sole accecante e ombre altrettanto tenaci. Ha pubblicato le raccolte di racconti “Equilibri sospesi”, “La ragazza di miele e altre storie” (Progetto Cultura, 2016) e “Diastema” (Ensemble, 2020), e le raccolte di poesie “Estate” (Progetto Cultura, 2019) e “Quando sono nata ho smesso di essere aria” (Edizioni Progetto Cultura, 2025). Il suo racconto “Fratello maggiore fratello minore” è stato pubblicato nell’antologia “Roma-Tuscolana”. Alcuni suoi racconti sono disponibili su varie riviste on line e cartacee. Nell’ottobre 2021 pubblica il suo primo romanzo, “Stati di desiderio”, con D editore. Del suo rapporto con la scrittura asserisce, convinta, che è il suo posto nel mondo. Scrive recensioni di libri che ama per "Dentro la lampada", la rivista della scuola Genius.

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