“La città fra le nuvole” di Anthony Doerr (Rizzoli)

Il romanzo è ambientato su tre piani temporali, un passato risalente alla presa di Costantinopoli, una biblioteca pubblica nel 2020 e in un futuro in una navicella orbitante

Un nuovo libro per l’autore del Premio Pulitzer 2015, Anthony Doerr, che anche in questa nuova storia va dritto al cuore oscuro e luminoso dell’Umanità.

Cosa resta di noi, delle nostre ossa sbriciolate e i nostri corpi provati dal tempo, dalla perdita, dalla mancanza. Le storie. Quelle narrate anche secoli fa, che continuano a unirci.

Il romanzo è ambientato su tre piani temporali, un passato risalente alla presa di Costantinopoli, nel 1453, una biblioteca pubblica a Lakewood, in Ohio nel 2020, un mondo che ancora non sa nulla del Covid, e in un futuro in una navicella orbitante, che deve raggiungere un nuovo pianeta, dove sia possibile la vita per gli esseri umani, dopo che la Terra è collassata a causa dell’inquinamento e lo spreco di risorse non più sostituibili.

I protagonisti, nel corso dei secoli, Anna, Seymour e Zeno Nimis, Konstance, sono uniti dal filo reale della storia (andata quasi perduta, non ci sono che frammenti trovati su un papiro, scritti nella lingua perduta di Omero dall’autore, Antonio Diogene). I frammenti della storia narrano la storia di Etone, che significa splendente, umile pastore di Arcadia, che viene trasformato in pesce guizzante e in corvo e in asino e vede prodigi e la vita diversa di ogni animale prima di tornare uomo. E in questi viaggi fantastici sperimenta la solitudine, e conosce la Saggezza, e poi la Distruzione.

Questo manoscritto sarà il tesoro che Anna, orfana di 13 anni, porterà con sé, avvolto in un panno di seta, nella sua fuga da una Costantinopoli fatta a pezzi, fin quando incontra il suo coetaneo musulmano Omeir, pastore obbligato ad andare in guerra, e con lui arriverà fino in Bulgaria, contenta di poter avere una nuova vita, e di continuare a narrare la storia.

Zeno comincia a conoscere il greco antico da bambino, nella biblioteca che diventa il suo rifugio di orfano, e gli salva la vita, almeno dal punto di vista emotivo, quando viene fatto prigioniero nella guerra di Corea. Qui, insieme a Rex, professore inglese di latino e greco, tracciano i segni nel fango, con sterpi al posto delle penne, e poi, molti anni dopo la guerra, sarà di nuovo la passione per le lingue morte a farli incontrare e a dare un senso alla vita di Zeno Nimis, che, non riesce a dire a Rex la profondità del suo amore, e non riuscirà a vivere la sua omosessualità in piena luce. La vita di Zeno e di Seymour, giovane e disadattato ragazzo, che, stravolto da come l’umanità tratta il pianeta e gli animali, si unisce a un gruppo terroristico, si incontrano per un poco, in un evento che cambierà il corso della loro storia e influenzerà le storie di quelli che verranno.

Konstance, sulla navicella orbitante, scoprirà la storia di Numbicuculia (Città tra le Nuvole) tradotta dal greco antico da Zeno e anche il legame tra loro, che le ha permesso di essere dov’è, persa nello spazio a decifrare e a farsi strada tra gli eventi fantasmagorici che hanno tanto affascinato la sua bisnonna, piccola amica di Zeno nella biblioteca di Lakewood. Attraverso le parole perdute Konstance arriverà a capire la verità del suo tempo arreso, e a trovare una nuova possibilità di salvezza.

Le storie, sempre, ci salvano la vita.

A 17 anni si era convinto che qualunque essere umano si vedesse intorno era un parassita, prigioniero dei dettami consumisti. Ma nel ricostruire la traduzione di Zeno si rende conto che la verità è infinitamente più complicata, che in tutti noi c’è bellezza anche quando facciamo parte del problema, e che essere parte del problema significa essere umani.

In corsivo infantile, sotto le righe cancellate, a margine c’è scritta a mano la nuova battuta di Etone “Il mondo com’è è abbastanza”.

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Marilena Votta

Marilena Votta nasce a Napoli e trascorre la sua infanzia e adolescenza in un luogo fatto di sole accecante e ombre altrettanto tenaci. Ha pubblicato le raccolte di racconti “Equilibri sospesi”, “La ragazza di miele e altre storie” (Progetto Cultura, 2016) e “Diastema” (Ensemble, 2020), e le raccolte di poesie “Estate” (Progetto Cultura, 2019) e “Quando sono nata ho smesso di essere aria” (Edizioni Progetto Cultura, 2025). Il suo racconto “Fratello maggiore fratello minore” è stato pubblicato nell’antologia “Roma-Tuscolana”. Alcuni suoi racconti sono disponibili su varie riviste on line e cartacee. Nell’ottobre 2021 pubblica il suo primo romanzo, “Stati di desiderio”, con D editore. Del suo rapporto con la scrittura asserisce, convinta, che è il suo posto nel mondo. Scrive recensioni di libri che ama per "Dentro la lampada", la rivista della scuola Genius.

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