
Scrivere con i tarocchi: SCEGLI I TEMPI GIUSTI!
Una cosa è fare i conti dal droghiere, altra cosa è fare ricerca: la prima riproduce la realtà, le seconda ne scorge la porzione invisibile.
Antonella Busino è nata a Caserta nel 1962. Dopo un percorso di studi classici, si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Studia discipline esoteriche, tra cui i Tarocchi di Marsiglia e l'Astrologia Antica, e ha frequentato il ciclo di formazione presso l'Accademia dei Tarocchi. È anche Counselor radioestesico, formato presso la Società italiana di Radionica e Radioestesia, e operatore della tecnica della Consultazione dell'Angelo secondo il metodo di Igor Sibaldi Insieme a Mario Abbati ha pubblicato il manuale "Inventare storie con I Tarocchi “ (2022, Panda Edizioni): un metodo didattico in cui i Tarocchi di Marsiglia sono impiegati come strumento di sviluppo dell'attività creativa.

Una cosa è fare i conti dal droghiere, altra cosa è fare ricerca: la prima riproduce la realtà, le seconda ne scorge la porzione invisibile.

Se ti concentri troppo sul vuoto del tuo passato, rischi di non vedere il pieno del tuo futuro.

È sempre meglio ripartire con scarsa convinzione, che perseverare nell’immobilità.

La meditazione solitaria è costruttiva fino a un certo punto, arriva il momento in cui bisogna tagliare il legaccio e uscire allo scoperto.

Quando l’epoca che vivi ti propone versioni alternative della realtà, l’unica scelta possibile è quella dei rapporti umani.

Bianco o nero, vuoto o pieno, pro o contro; tutte le opposizioni conducono in un vicolo cieco: sforzati di portare l’equilibrio.

Se sei convinto di aver trovato il tuo posto nel mondo, conservalo anche se il mondo ti rema contro.

L’invidia è una brutta bestia: se proprio non puoi farne a meno, almeno sfruttala per migliorare te stesso.

Bramosia e cieco desiderio non portano da nessuna parte: sola dalla calma interiore può emergere la sana vitalità.

Un progetto ha più possibilità di realizzarsi se è alimentato dall’energia che proviene dall’inconscio.

È giusto dedicare tempo ed energie ad una relazione, di qualunque natura sia, ma se da essa non trai linfa creativa è altrettanto giusto pensare a un nuovo inizio.

Se ti identifichi troppo con una figura esterna, madre, padre o chicchessia, rischi di perdere la connessione con te stesso.