La Tarologa e lo Scrittore: NON SMETTERE DI BRILLARE!

Le carte della settimana sono: La Luna, il Papa e la Stella!

SCRITTORE: Tarologa delle mie brame, dimmi: la Befana ci porterà un 2026 di pace o di sempre più spudorato wargame?

TAROLOGA: La lingua che hai usato per la rima non sembra scelta a caso. Visti i fuochi artificiali d’inizio anno che hanno scatenato i nostri amici d’oltremare.

SCRITTORE: Fra il tragico Capodanno di Crans Montana, in Svizzera, e l’attacco degli Stati Uniti al Venezuela, le premesse per l’anno che viene non sono tali da infondere ottimismo.

TAROLOGA: Dice Trump che quello di Caracas è stato solo un blitz. Che una volta rimosso e deportato Maduro negli USA l’operazione è da considerarsi terminata.

SCRITTORE: Sì, ma tu ti fidi di gente come Trump e Putin che in una stessa frase sono capaci di affermare una cosa e l’esatto contrario?

TAROLOGA: C’è da stare preoccupati.

SCRITTORE: Mi ricorda il “bis-pensiero” di Orwell, quella prerogativa dei burocrati di esprimere un pensiero dissociato per gente dissociata.

TAROLOGA: Nel suo discorso, in effetti, Trump parla di ristabilire democrazia e giustizia in Venezuela, ma anche di accaparrarsi i pozzi petroliferi del paese.

SCRITTORE: Secondo me non è vera né l’una né l’altra. Spesso la verità non sta nei concetti astratti ma nelle questioni umane molto umane. Io sono convinto che Trump sia invidioso pazzo di Putin.

TAROLOGA: Cioè, secondo te avrebbe scatenato l’attacco al Venezuela per spirito d’emulazione?

SCRITTORE: In parole povere ha detto a Putin: vedi, Vladimir, io ce l’ho duro come te, se non di più!

TAROLOGA: Ora non trascendiamo nella volgarità. L’anno è appena cominciato, cerchiamo di usare un linguaggio più pontificale.

SCRITTORE: Ecco, appunto: perché non lasciamo parlare i Tarocchi? Che siano loro a emettere un verdetto, anzi, visto che hai evocato il pontefice, una benedizione, sull’anno che ci aspetta.

TAROLOGA: (Recupera il mazzetto degli Arcani Maggiori e li sparge sul tavolo coperti, finché, al termine della mischiata, asporta tre carte dal mucchio e le dispone di fronte a sé).

SCRITTORE: Toh, parli del Dia… ehm, del Papa e spunta fuori la sua antenna.

TAROLOGA: A proposito di antenne, il tema del giorno è proprio la trasmissione dell’energia. Ci sono momenti in cui l’energia continua a essere investita con costanza, dedizione, sicuri di aver trovato il proprio posto nel mondo, ma i risultati non arrivano. Non perché manchi valore, non perché manchi impegno, ma perché il punto in cui quell’energia viene diretta non è più fertile.

SCRITTORE: Cerco invano nessi con la politica internazionale.

TAROLOGA: Qui voliamo ad alta quota, fra le stelle. La Stella rappresenta il dare incondizionato, senza attendersi nulla indietro. È una forza che continua a orientarsi verso un obiettivo con sincerità e speranza, ma comincia a rendersi conto che l’attuale direzione non genera ritorno. Non è un fallimento, ma una presa di coscienza.

SCRITTORE: Mi fa pensare al Papa che ogni giorno s’affaccia a San Pietro per invocare la pace e nessuno dei potenti se lo fila.

TAROLOGA: Il Papa entra nel tiraggio come atto di comunicazione autorevole: ora l’energia va spostata. Va investita altrove, in altre attività, in altri obiettivi. Forse addirittura in un altro contesto fisico. La Luna indica spostamento fisico e diversificazione.

SCRITTORE: Non ci staranno mica suggerendo di emigrare su un altro pianeta?

TAROLOGA: Il messaggio dei Tarocchi è netto, ma costruttivo. Non basta cambiare l’obiettivo, a volte è necessario cambiare il terreno. Il luogo, l’ambiente, le condizioni in cui l’energia viene spesa sono parte integrante del risultato. Non è una rinuncia, ma un atto consapevole di rispetto verso sé stessi.

SCRITTORE: Insomma, se ho ben capito dobbiamo restare dove siamo, ma nello stesso tempo rendere diverso l’ambiente che ci circonda.

TAROLOGA: La Stella non smette di brillare, semplicemente smette di farlo nel posto sbagliato.

SCRITTORE: Mi sa che brilla una storia.

TAROLOGA: Vediamo se brilla nel posto giusto.

SCRITTORE: Francis Gomez è una giovane avvocata che cerca di farsi strada nella vita politica del suo paese, in Sudamerica. Potrebbe essere il Venezuela, ma anche nazioni limitrofe come il Cile o la Colombia. I suoi progetti di rinnovamento della società sono sani, l’energia che profonde per trasformarli in realtà è intensa e rivolta al benessere della comunità. Tuttavia, i risultati non arrivano. Anzi, più i problemi che Francis intende risolvere diventano incandescenti, più i burocrati la tengono a distanza, assegnandole incarichi di secondo piano, per certi versi dequalificanti.

TAROLOGO: Direi che è arrivato il momento del “finché un giorno…”.

SCRITTORE: Finché un giorno il governo degli Stati Uniti d’America, da sempre interessato a controllare le risorse minerarie del paese sudamericano, fondamentali per lo sviluppo di componenti elettronici sempre più sofisticati, provoca un colpo di stato, esautorando il presidente in carica e sostituendolo proprio con…

TAROLOGA: Con lei, Francis!

SCRITTORE: Non per meritocrazia, naturalmente. Perché sanno che la giovane avvocata grazie ai suoi progetti di riforma ha aumentato intorno a sé il consenso popolare e credono che sia una pedina manipolabile, da asservire senza fatica alle politiche espansioniste degli Stati Uniti. Francis però si rivela tutt’altro che malleabile, di fronte alle ingerenze nordamericane sempre più esplicite dissemina di cariche esplosive i giacimenti minerari oggetto della contesa, minacciando di farle brillare – mai termine più calzante – se i rapporti fra gli Stati Uniti e il suo paese non si incanalano nel solco di un sano bilateralismo, scevro da ricatti.

TAROLOGA: Coraggiosa, lei, ma mi fa pensare a Davide contro Golia.

SCRITTORE: Gli Stati Uniti, in effetti, minacciano l’invasione militare del paese. Addirittura, arrivano a fomentare l’ex-presidente, quello che avevano detronizzato, per riportare il paese sudamericano sotto il loro completo controllo. La guerra appare a un passo, ma…

TAROLOGA: Ma? Ti prego, no…

SCRITTORE: Eh sì, invece. Anno nuovo, abitudini vecchie. Lasciamo che siano i lettori, quelli appassionati di geopolitica e complotti internazionali, a concludere la storia…

TAROLOGA: …e che io e te torniamo alle questioni di tutti i giorni.

SCRITTORE: Possibilmente brillando di luce nuova, che ne pensi?

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Mario Abbati

Mario Abbati è nato a Roma nel 1966, laureato in Ingegneria Elettronica e in Filosofia. Come scrittore ha pubblicato saggi, romanzi e raccolte di racconti. Studioso dei Tarocchi, da anni si interessa delle applicazioni di questo strumento alla narrativa. È docente di scrittura creativa presso la scuola di scrittura Genius.

Antonella Busino

Antonella Busino è nata a Caserta nel 1962. Dopo un percorso di studi classici, si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Studia discipline esoteriche, tra cui i Tarocchi di Marsiglia e l'Astrologia Antica, e ha frequentato il ciclo di formazione presso l'Accademia dei Tarocchi. È anche Counselor radioestesico, formato presso la Società italiana di Radionica e Radioestesia, e operatore della tecnica della Consultazione dell'Angelo secondo il metodo di Igor Sibaldi Insieme a Mario Abbati ha pubblicato il manuale "Inventare storie con I Tarocchi “ (2022, Panda Edizioni): un metodo didattico in cui i Tarocchi di Marsiglia sono impiegati come strumento di sviluppo dell'attività creativa.

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