SCRITTORE: Tarologa delle mie brame, dimmi: esistono eroi che non si arrendono nemmeno di fronte alla signora infame?
TAROLOGA: La signora infame… credo di intuire a chi ti riferisci.
SCRITTORE: Non vengo fuori da un momento felice, poco fa ho saputo della morte di un caro amico. Un brillante scrittore.
TAROLOGA: Mi dispiace.
SCRITTORE: Al di là della scrittura, si vedeva che era un tipo trasparente. Di quelli che se ti vogliono bene non lo nascondono. Né a parole, né attraverso il corpo. Lui ti dava certi abbracci che se ti diceva bene morivi soffocato.
TAROLOGA: Lo conoscevi da tanto?
SCRITTORE: A dire il vero no. Però ci sono persone che conosci da una vita e non ti trasmettono niente. Altre che t’incrociano per un breve istante e lasciano il segno.
TAROLOGA: Non ho parole.
SCRITTORE: Forse è meglio se lasciamo parlare i Tarocchi.
TAROLOGA: (Con espressione assorta e gestualità solenne, anche lei contagiata dal clima di commozione, preleva le tre carte dal cumulo).

SCRITTORE: Visto il tema del giorno, mi sarei aspettato lei. Anzi lui: l’Arcano senza nome.
TAROLOGA: E invece no. Questa settimana è il Matto che la fa da padrone.
SCRITTORE: Il grande camminatore che non si ferma mai.
TAROLOGA: Il Matto nel sistema dei Tarocchi indica la direzione che si sta intraprendendo. Tutto ciò da cui si allontana è come se facesse parte del passato.
SCRITTORE: Si allontana dalla Forza.
TAROLOGA: Mentre ciò verso cui si dirige è il futuro.
SCRITTORE: Si dirige verso Temperanza.
TAROLOGA: Significa che ha superato qualcosa di intenso che ha messo a dura prova la sua capacità di gestire gli eventi. Nonostante tutto ciò gli sia costato sforzi e fatica, ora è in uno spazio aperto, tutto da esplorare.
SCRITTORE: Una terra promessa.
TAROLOGA: La chiamerei fase di liberazione creativa. Potrebbe non sapere ancora cosa fare e dove
dirigersi. Quasi un salto nel vuoto.
SCRITTORE: O una pagina bianca ancora da scrivere.
TAROLOGA: Il Matto fa tesoro di tutto l’impegno e gli sforzi fatti in precedenza, ma di questi porta con sé solo la parte “leggera”. Quella che lo spinge avanti.
SCRITTORE: In che tipo di mondo potrebbe avventurarsi… anche in uno immateriale?
TAROLOGA: Lui esplora per il solo gusto di esplorare. Anche mondi lontanissimi. Cura i dettagli in tutto ciò che fa e costruisce una voce più armonica. È un’anima nuova in cammino.
SCRITTORE: Mi è venuta in mente una storia.
TAROLOGA: Ti ascolto.
SCRITTORE: Il protagonista è un uomo. Si chiama Matt.
TAROLOGA: Nome evocativo.
SCRITTORE: Matt è ispirato da sentimenti sani e da un’energia fuori dal comune che dedica al lavoro ottenendo i risultati che si aspetta. Tutti lo apprezzano, sia nel posto dove svolge il suo mestiere, sia nell’ambito familiare. Ha anche una figlia, a cui vuole un bene del mondo e dalla quale è ricambiato. Un giorno, quando è già un uomo maturo, viene incuriosito da una pubblicità sui social che annuncia l’inizio di un corso di scrittura creativa. Così, decide che è giunto il momento di dedicarsi a quella passione che fin da giovane aveva trascurato nel nome del lavoro e della famiglia.
TAROLOGA: E si iscrive al corso.
SCRITTORE: All’inizio è un po’ arrugginito, impacciato. Si capisce: non si era mai dedicato alla composizione di testi narrativi. Però, animato da una forza interiore straordinaria, quasi una fede, si mette sotto e raffina la tecnica. A tal punto che viene selezionato tra i finalisti di un concorso letterario e il suo racconto viene pubblicato in un’antologia.
TAROLOGA: Spero per lui che sia l’inizio di una gloriosa carriera.
SCRITTORE: Purtroppo no, perché un male improvviso quanto inaspettato se lo porta via.
TAROLOGA: Santo cielo…
SCRITTORE: Aspetta, mica finisce qui. Lui si risveglia in un mondo nuovo, uno di quelli che hai evocato tu poco fa.
TAROLOGA: Tipo il paradiso?
SCRITTORE: No, un mondo simile al suo. Dove l’unico lavoro possibile è la scrittura.
TAROLOGA: Ma dai.
SCRITTORE: A parte dormire, mangiare e fare l’amore, la gente scrive da mattina a sera. Lo fanno per alimentare una specie di cloud con tutte le possibili storie. Romanzi, racconti, sceneggiature… sta tutto là sopra.
TAR0LOGA: E a cosa serve? Ci sarà qualcuno che dovrà scaricare quella roba dal cloud, no?
SCRITTORE: Certo, sono gli esseri umani del nostro mondo. Io, te… chiunque un giorno si svegli con l’intenzione di scrivere una storia. Nessuno potrebbe farlo se prima non scaricasse l’idea dal cloud. Cioè… non lo fanno consapevolmente. Loro sono convinti che la creatività sia un talento personale, magari passano le giornate a specchiarsi decantando le loro presunte e sopraffine qualità. In realtà, se possono definirsi scrittori e scrittrici, lo devono soltanto a Matt e ai suoi compagni, nel mondo parallelo, che pompano storie ventiquattro ore al giorno.
TAROLOGA: Bello, mi piace.
SCRITTORE: Ovviamente, anche nel mondo di Matt esiste il Trump di turno. Il cattivone invidioso che fa di tutto per distruggere i sogni della gente felice.
TAROLOGA: Che fa, mette i dazi sui romanzi e sui racconti?
SCRITTORE: Bella questa, perché no.
TAROLOGA: Così gli abitanti dell’aldilà… aldilà rispetto a loro naturalmente… scriveranno solo scempiaggini e stereotipi.
SCRITTORE: Mi sembra un ottimo spunto per chi fra i nostri lettori deciderà di proseguire.
TAROLOGA: Vuol dire che noi ci rivedremo la settimana prossima? Peccato, la storia meritava un finale.
SCRITTORE: Mi piace pensare che la storia di Matt non abbia un finale.
TAROLOGA: Giusto, Matt non deve morire. Altrimenti noi, al-di-qua, non avremmo più idee da convertire in storie.
SCRITTORE: Ci sono persone, come Matt o il mio amico scrittore, che riescono a portarsi dietro la loro parte leggera. Questi qua, è giusto che vivano per sempre.



