La Tarologa e lo Scrittore: CADI PER RINASCERE!

Le carte della settimana sono: l'Appeso, il Sole e l'Eremita!

SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: possiam parlare di rinascita italica, ora che fra le dolomitiche nevi abbiam superato i record di Lillehame?

TAROLOGA: Lillehame? E che rob’è?

SCRITTORE: Lillehammer. L’ho adattato alla rima. È la città della Norvegia che nel 1994 ha ospitato i giochi olimpici invernali.

TAROLOGA: Dovrò consultare il mio notaio interiore per decidere se la rima è lecita. Comunque, per adesso prosegui.

SCRITTORE: A Lillehammer la squadra italiana vinse il più alto numero di medaglie nella storia dei giochi. Il record ha resistito fino agli attuali giochi olimpici di Milano-Cortina.

TAROLOGA: Sì, li sto seguendo. Mi piace tanto il curling.

SCRITTORE: Non mi dirai che, oltre al tennis, da ragazzina eri anche una campionessa di curling.

TAROLOGA: No, no. Sono allergica al freddo.

SCRITTORE: Beh, a Milano-Cortina l’Italia si è superata. I giochi non sono ancora finiti e i nostri atleti hanno già stracciato il record di Lillehammer.

TAROLOGA: Chi ci governa dirà che è merito suo se, oltre all’economia, la politica estera, il tasso di occupazione, anche nello sport l’Italia la fa la padrona.

SCRITTORE: Colgo una venatura d’ironia. In effetti, circolano spot pubblicitari che parlano di popolo di ferro o immagini del genere che ci riportano a un passato di futili esaltazioni.

TAROLOGA: Che c’entra tutto ciò con i Tarocchi?

SCRITTORE: Ecco, vorrei sapere se le gesta eroiche dei nostri atleti stimoleranno una rinascita del popolo italiano anche sul piano culturale.

TAROLOGA: Roba grossa.

SCRITTORE: Pensi che stia chiedendo troppo?

TAROLOGA: (Invece di rispondermi mette mano al mazzo di carte, le dispone coperte sul tavolo e ne preleva tre).

SCRITTORE: C’è una corda nell’Appeso.

TAROLOGA: Tiene il corpo sospeso, lo immobilizza in una posizione che potrebbe sembrare innaturale.

SCRITTORE: Però la carta è uscita dritta.

TAROLOGA: Vuol dire che la corda non è aggressiva, è voluta. Nel passato questa corda ha significato un legame: un dovere, una promessa, un’attesa, un sacrificio, un ruolo.

SCRITTORE: Per quanto voluta, la corda ha determinato un’immobilità.

TAROLOGA: Non racconta un fallimento, ma una sospensione necessaria. E nelle more di questa sospensione il tempo non è stato buttato perché ci ha spinto a vedere le cose da un altro punto di vista.

SCRITTORE: La lettura prosegue con una carta solare.

TAROLOGA: Il passaggio dall’Appeso al Sole ci dice come quest’immobilità sia stata fruttuosa. La corda che prima immobilizzava si è sciolta e alla luce del Sole ricompare.

SCRITTORE: Nei due bambini si è trasformata in una specie di collare.

TAROLOGA: Non serve più a trattenere. Ora è rossa, morbida, quasi decorativa.

SCRITTORE: Un simbolo di rinascita. E quell’Eremita alla fine?

TAROLOGA: Di tutto il processo l’Eremita fa tesoro. Lui cammina lentamente e non illumina tutto il percorso, ma solo il prossimo passo. È la prudenza di chi ha raggiunto la saggezza e non ha più bisogno di reagire con immediatezza a ciò che gli succederà.

SCRITTORE: Le tue parole hanno permesso anche a me di raggiungere la saggezza per raccontare una storia.

TAROLOGA: Allora faccio come l’Appeso e ti ascolto.

SCRITTORE: La prima parte è la storia di Filnoir e Filrouge.

TAROLOGA: Chi?

SCRITTORE: Due marionette: Filnoir è un uomo e Filrouge una donna. Vivono nel carretto di un vecchio marionettista con la barba bianca che si sposta di villaggio in villaggio per proporre i suoi spettacolini ai bambini del circondario.

TAROLOGA: Ah, un’ambientazione alla Disney.

SCRITTORE: Le storielle impostate dal marionettista costringono Filnoir e Filrouge a un perenne litigio, ma nella vita normale, cioè, quando giacciono nell’armadio delle marionette, sono follemente innamorati l’uno dell’altra. Peccato che la loro condizione di esseri inanimati, manovrabili soltanto attraverso i fili del marionettista, impedisca loro di trasformare in realtà i loro sogni d’amore.

TAROLOGA: Mi stai dicendo che l’unico modo per stare insieme è sul palcoscenico del teatrino ma ogni volta che vanno in scena devono per forza litigare?

SCRITTORE: È la sceneggiatura del marionettista che glielo impone.

TAROLOGA: Un destino terribile.

SCRITTORE: Nonostante questo Filnoir e Filrouge non demordono. Sono a conoscenza di un personaggio leggendario, un tale Pinocchio, che una volta era un burattino di legno e di pezza come loro, ma poi, per l’intervento di un incantesimo, ha assunto le sembianze umane.

TAROLOGA: Vorrebbero seguire l’esempio di Pinocchio e diventare umani anche loro?

SCRITTORE: È quello che succede nella seconda parte della storia, ambientata ai tempi nostri. Blackie e Rose sono una brillante coppia di attori che danno vita a una serie televisiva di successo. Una specie di Sandra e Raimondo. In scena litigano dal primo all’ultimo minuto suscitando l’ilarità dei telespettatori; nella vita reale si amano e rispettano profondamente.

TAROLOGA: La versione umana di Filnoir e Filrouge.

SCRITTORE: Durante un evento in cui ottengono il premio di migliore coppia delle serie televisive, Blackie e Rose vengono avvicinati da uno strano individuo dalla barba bianca che si dichiara un loro ammiratore e gli regala due eleganti collarini di corda che lui stesso ha provveduto a intrecciare, pregandoli di indossarli. Quando lo fanno i due si ritrovano improvvisamente proiettati nel carretto del marionettista.

TAROLOGA: Sono tornati alla condizione di partenza!

SCRITTORE: Però con una consapevolezza in più: quella di essere stati degli esseri umani e di trovarsi imprigionati in una dimensione inquietante e tossica.

TAROLOGA: Oddio, e come faranno a liberarsi?

SCRITTORE: Lo stai chiedendo a me o ai nostri lettori?

TAROLOGA: Ho capito, bisogna chiudere la baracca.

SCRITTORE: Vado a vedere le olimpiadi invernali.

TAROLOGA: Non eri appassionato di calcio?

SCRITTORE: Preferisco lo sci o il pattinaggio. Là si cade per rinascere, non per ottenere benefici immeritati.

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Mario Abbati

Mario Abbati è nato a Roma nel 1966, laureato in Ingegneria Elettronica e in Filosofia. Come scrittore ha pubblicato saggi, romanzi e raccolte di racconti. Studioso dei Tarocchi, da anni si interessa delle applicazioni di questo strumento alla narrativa. È docente di scrittura creativa presso la scuola di scrittura Genius.

Antonella Busino

Antonella Busino è nata a Caserta nel 1962. Dopo un percorso di studi classici, si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Studia discipline esoteriche, tra cui i Tarocchi di Marsiglia e l'Astrologia Antica, e ha frequentato il ciclo di formazione presso l'Accademia dei Tarocchi. È anche Counselor radioestesico, formato presso la Società italiana di Radionica e Radioestesia, e operatore della tecnica della Consultazione dell'Angelo secondo il metodo di Igor Sibaldi Insieme a Mario Abbati ha pubblicato il manuale "Inventare storie con I Tarocchi “ (2022, Panda Edizioni): un metodo didattico in cui i Tarocchi di Marsiglia sono impiegati come strumento di sviluppo dell'attività creativa.

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