SCRITTORE: Tarologa delle mie bràm, dimmi: per i giovani, saranno maestri di lealtà i vari Soulé, Pavlovic e
Thuram?
TAROLOGA: E chi son costoro?
SCRITTORE: Lo sapevo io.
TAROLOGA: Pur di farti tornare i conti, anzi, le parole in rima, hai avuto la brillante idea di inventare dei
nomi di fantasia.
SCRITTORE: Sono cognomi di calciatori attualmente in servizio nel campionato italiano di calcio.
TAROLOGA: Se citavi Ping, Pong e Pang per me era lo stesso.
SCRITTORE: Arguisco che il calcio non rientra nella short-list delle tue preferenze.
TAROLOGA: Una massa di giovinastri viziati e ingiustamente strapagati! Maestri di lealtà? Non so se ridere o
piangere.
SCRITTORE: In effetti, mi riaggancio a un fatto curioso accaduto giorni fa durante la partita Milan-Genoa.
TAROLOGA: Dobbiamo per forza rovinare questa rubrica parlando di pallone?
SCRITTORE: Insomma, all’ultimo minuto di recupero l’arbitro concede un calcio di rigore al Genoa.
TAROLOGA: Dopo una notizia del genere mi attende una notte insonne.
SCRITTORE: Uno dei giocatori del Milan, un tale Pavlovic, allora che fa? Corre verso il dischetto del rigore e
comincia a prendere a calci il terreno. Per dissestarlo, capisci?
TAROLOGA: Veramente no.
SCRITTORE: In modo che il pallone, una volta calciato, prendesse la traiettoria sbagliata.
TAROLOGA: E com’è andata?
SCRITTORE: Il calciatore del Genoa ha mandato il pallone alle stelle.
TAROLOGA: Ecco, che ti dicevo? Se questi sono i modelli per i giovani…
SCRITTORE: Perché non lo chiediamo ai Tarocchi?
TAROLOGA: Cosa, i risultati delle partite?
SCRITTORE: No, se in questo mondo qua possiamo aspettarci che i giovani costruiscano qualcosa di valido.
TAROLOGA: (Rimane assorta per un lungo istante, poi, ritenendo lecita la domanda, procede alla cernita
delle tre carte).
TAROLOGA: Direi che questa settimana abbiamo una lettura particolarmente potente, luminosa.
SCRITTORE: Buon per i giovani.
TAROLOGA: L’Innamorato pone davanti a una scelta, scelta estremamente difficile che infatti ci vede
indecisi fino all’ultimo momento.
SCRITTORE: Fra il successo facile e l’impegno costante.
TAROLOGA: Una scelta che nasca dal cuore e che proprio per questa ragione si presenta come
responsabilità.
SCRITTORE: Pillola rossa o pillola blu.
TAROLOGA: Solo dopo questa scelta fatta con il cuore potrà arrivare la chiamata.
SCRITTORE: L’angelo che suona la tromba.
TAROLOGA: Nel Giudizio sappiamo esattamente chi siamo, cosa vogliamo e cosa siamo disposti a lasciar
andare perché questa vocazione si realizzi.
SCRITTORE: Come i serpenti che cambiano la pelle.
TAROLOGA: Il Giudizio è risveglio, presa di coscienza, rinascita. Non ci si può più nascondere, bisogna uscire
allo scoperto.
SCRITTORE: Per cascare fra le braccia del Mondo.
TAROLOGA: Il Mondo è la carta che accoglie chi ben ha fatto l'intero percorso. È il compimento, la
realizzazione.
SCRITTORE: Intendi perfezione? Dei giovani di oggi tutto si può dire tranne che tendano alla perfezione.
TAROLOGA: Non perfezione, bensì integrazione: ogni parte trova il suo posto.
SCRITTORE: Ecco, anche nella mia testa ogni parte della storia ha trovato il suo posto.
TAROLOGA: Sentiamo.
SCRITTORE: Helena è una giovane promessa dello sci.
TAROLOGA: Per fortuna! Temevo che insistessi con il pallone.
SCRITTORE: Essendo nata in un villaggio di montagna di un piccolo paese europeo – potrebbe essere
Lichtenstein, Andorra, Slovacchia o un paese immaginario – sin da bambina si dedica con passione allo
slalom imponendosi prima nelle gare nazionali, poi in quelle europee, fino a qualificarsi per le Olimpiadi,
dove a sorpresa, essendo ancora giovanissima, vince una medaglia.
TAROLOGA: Una storia in tema con le Olimpiadi invernali che di qui a poco si terranno in Italia.
SCRITTORE: Con i risultati arrivano anche le lusinghe del successo: da un giorno all’altro Helena, che fra
l’altro è una bellissima ragazza dai tratti nordici, sale alla ribalta di social e rotocalchi. Oltre a vincere le gare
di sci le piace la bella vita, frequenta i posti dei vip sia d’estate che d’inverno, si lascia coinvolgere in
relazioni sentimentali che la mettono al centro dell’attenzione. Una sera si trova a festeggiare il Capodanno
nel locale più alla moda di una nota località sciistica, quando, a causa di un corto circuito o di una scintilla
fatale partita da un fuoco artificiale, il locale viene divorato dalle fiamme.
TAROLOGA: Ahimè, evochi un fatto che ci ha lasciato tutti sconvolti.
SCRITTORE: Da una parte Helena si può ritenere fortunata perché scampa a una tragedia che si lascia alle
spalle una scia di giovanissime vittime; dall’altra le ustioni che riporta sono talmente estese e profonde da
comprometterle la carriera.
TAROLOGA: Santo cielo, ma un romanzo rosa, mai?
SCRITTORE: L’incidente, paradossalmente, segna per Helena l’inizio di una fase di rinascita. La federazione
del suo paese le propone di rivestire la carica di ambasciatrice per lo sci, con la missione di promuovere il
turismo invernale e garantire al suo paese la stessa visibilità internazionale che lei aveva raggiunto come
atleta. Helena si dedica al nuovo compito con passione, a tal punto da portare a termine un’impresa mai
compiuta in precedenza e che potrebbe trasformarla in una leggenda: candidare il suo paese come nazione
ospitante delle Olimpiadi Invernali.
TAROLOGA: E ci riesce? Dimmi di sì, ti prego.
SCRITTORE: Sarà il comitato olimpico dei nostri lettori a decidere.
TAROLOGA: Ecco qua, ti pareva. Per un attimo avevo sperato che facessi un’eccezione.
SCRITTORE: Devo andare, mi dispiace. Prima che chiuda il bar qua sotto.
TAROLOGA: Non mi pare che fumi… sei a corto di latte?
SCRITTORE: No, devo giocare al Fantacalcio.



