La Tarologa e lo Scrittore: ABBANDONATI AL FLUSSO!

Le carte della settimana sono: Forza, Stella e Ruota della Fortuna.

SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: non credi che accettare la morte di Robert Redford sia come mandare giù un bicchiere di fetido sudame?
TAROLOGA: Anche oggi una metafora che veleggia ben al di là delle colonne d’Ercole della poesia.
SCRITTORE: È che… è morto il simbolo di un’America che non c’è più, capisci? Film come Brubaker, Tutti gli uomini del presidente, sono rimasti negli annali del cinema.
TAROLOGA: Capolavori irripetibili, hai ragione.
SCRITTORE: Ti portavano a pensare che le forze del male, per quanto potenti e attestate sui gradini più alti delle gerarchie, non avessero la facoltà di fare il bello e il cattivo tempo. Che nella società esistessero comunque degli anticorpi in grado di arginare la malattia prima che degenerasse in tumore inguaribile.

TAROLOGA: Ho paura che la realtà sia drammaticamente cambiata.
SCRITTORE: Da oltreoceano ogni giorno se ne sente una nuova. Puoi essere chiunque, giornalista, procuratore, perfino un comico affermato, però, nel momento che rivolgi il tuo senso critico contro il Presidente degli Stati Uniti, il giorno dopo sei un uomo o una donna morta. In senso metaforico, naturalmente.
TAROLOGA: Ricorda tanto i regimi che speravamo di esserci lasciati alle spalle. Nazismo, fascismo… lì o ti uniformavi al pensiero unico o eri morto. In senso letterale, purtroppo.
SCRITTORE: Quando guardavo i film western, da ragazzino, facevo sempre il tifo per i cowboy. D’accordo, erano loro che invadevano le terre degli indiani, però volti come quello di John Wayne, Gary Cooper, Glenn Ford, al di là di tutto ispiravano fiducia.
TAROLOGA: Ora sei passato dalla parte degli indiani.
SCRITTORE: Il problema è che, perlomeno in America, gli indiani si sono quasi del tutto estinti.
TAROLOGA: Fortuna che siamo in Italia. Possiamo ancora esprimere una critica senza essere licenziati il giorno dopo.
SCRITTORE: Per ora sì, ma a giudicare dai messaggi lanciati dai nostri governanti non c’è da dormire tranquilli.
TAROLOGA: Nessuno può farci paura finché abbiamo fra le mani l’arma segreta.
SCRITTORE: Arma? Oddio, di che parli?
TAROLOGA: Dei Tarocchi.
SCRITTORE: A proposito…
TAROLOGA: (Senza lasciar terminare la frase, mescola le carte sul tavolo e allinea di fronte a sé i tre Arcani di passato, presente e futuro).

TAROLOGA: Il punto di partenza è la Forza, Arcano XI, che rappresenta una donna che senza forza o sforzo riesce a domare un leone.
SCRITTORE: Parli di forza materiale?
TAROLOGA: Interiore, soprattutto. È la carta della padronanza di sé, del coraggio gentile, della capacità di contenere senza reprimere.
SCRITTORE: Fa pensare a tante persone che vorrebbero insorgere contro le ingiustizie ma sono scoraggiate dal sistema.
TAROLOGA: La Forza parla di un periodo in cui si sono dovute affrontare prove con resilienza, tenendo insieme istinto e volontà, domando la bestia interiore. Questo ha fatto sì che si sviluppasse autocontrollo, determinazione e consapevolezza.
SCRITTORE: Non mi pare poco.
TAROLOGA: Dopo tanto sforzo per costruire un centro solido e stabile, può risultare difficile lasciarsi andare completamente, investire tutte le proprie energie senza protezione alcuna.
SCRITTORE: Siamo forse passati a commentare la Stella?
TAROLOGA: Paradossalmente la Stella potrebbe rivelarsi un ostacolo o fare un po’ paura. La Stella è fiducia, investe energie senza risparmiarsi e senza aspettare nulla in cambio.
SCRITTORE: Ci sarà ancora qualcuno in grado di farlo in questo mondo sempre più a una sola dimensione?
TAROLOGA: È il passaggio necessario tra controllo e abbandono fiducioso. La soluzione ce la offre l’Arcano X, la Ruota della Fortuna: accogliere il cambiamento, lasciare che i cicli girino senza opporre resistenza.
SCRITTORE: Mi stai dicendo che, per quanto la situazione del mondo possa peggiorare, a un certo punto un’inversione di tendenza è inevitabile? Cioè che la Ruota prima o poi inizierà a girare al contrario?
TAROLOGA: Giocare con l’imprevedibile allentando il controllo ci immetterà nel flusso permettendoci di manovrare la Ruota anche quando gli eventi non dipenderanno da noi.
SCRITTORE: Mi sembra un bel messaggio. Talmente bello che mi ha fatto venire in mente una storia.
TAROLOGA: Sentiamo.
SCRITTORE: Ambientiamola negli Stati Uniti d’America.
TAROLOGA: Me lo aspettavo.

SCRITTORE: Nel futuro, ma non troppo in là. Donald Trump ha imposto la revisione della legge elettorale, è già al suo terzo mandato consecutivo come presidente degli Stati Uniti. La protagonista è una signora Brown qualsiasi, insegna storia moderna in un modesto college di provincia. Nonostante sia contraria al regime vigente non ha mai espresso in pubblico le sue rimostranze. Un po’ per quieto vivere, visto che il marito e due figli la appagano dal punto di vista familiare, un po’ per il suo carattere schivo, portato all’autocontrollo.
TAROLOGA: Hai messo in campo la Forza.
SCRITTORE: Una sera viene invitata col marito a una cena in casa di amici. Alza il gomito con l’alcol, diventa insolitamente loquace e dà sfogo al suo dissenso nei confronti del governo.
TAROLOGA: Ora sei passato alla Stella. Fra l’altro i liquidi, l’alcol…
SCRITTORE: Sul momento gli amici la prendono a ridere, tutto sembra rimanere limitato all’ambito informale della cena. Tuttavia, qualche giorno dopo, rientrata nel flusso degli eventi quotidiani, riceve dal ministero dell’istruzione una lettera di licenziamento.
TAROLOGA: Gli amici hanno fatto la spia?
SCRITTORE: Il clima di terrore che il governo ha instillato nella gente purtroppo sortisce questi effetti. Sì, qualcuno l’ha tradita, anzi, ha fatto di peggio: ha registrato col cellulare le sue invettive e le ha trasmesse ai funzionari del ministero.
TAROLOGA: Che bast… ehm, scusa… Un colpo basso del genere metterebbe al tappeto chiunque.
SCRITTORE: La signora Brown in effetti vacilla, tutti i valori e gli ideali per cui aveva combattuto sembrano crollare in seguito alla lettera, ma l’affetto del marito e dei figli le consente di reagire al momento di crisi. Allora che fa? Facendo leva sulla sua esperienza di docente, torna alle origini della storia americana per estrarre quei principi di libertà e democrazia che avevano ispirato i padri fondatori dell’America, in modo da metterli a disposizione della gente in una forma semplice e comprensibile. I suoi social media sono stati oscurati, come quelli degli altri oppositori del regime, allora si serve della vecchia e profumata carta: trasforma casa sua in una stamperia e inizia a produrre volantini da distribuire alla gente.
TAROLOGA: Un lavoro spontaneo e disinteressato, in sintonia con la Stella.
SCRITTORE: Dapprima si rivolge al vicinato, poi, quando comincia a raccogliere consensi, estende il raggio d’azione ad altri quartieri della cittadina. Il suo caso attira la curiosità dei media, viene intervistata prima da una televisione locale, poi dalle emittenti nazionali. Insomma, attraverso la sua attività di propaganda, da anonima docente si trasforma in un personaggio pubblico.
TAROLOGA: E il governo? Se ne rimane a guardare zitto e buono?
SCRITTORE: La ruota gira, come tu m’insegni. Nel senso che anche il buon Trump, come tutti gli uomini, è soggetto alla caducità della vita. Per farla breve il presidente muore di vecchiaia; i suoi alleati, come capitava a Roma al tempo dei Papi, si ritrovano all’improvviso senza un sostegno politico e vengono sbaragliati dall’opposizione che risorge dalle ceneri.

TAROLOGA: E la signora Brown? Torna a fare la docente o viene candidata alle elezioni? Potrebbe diventare il primo presidente donna degli Stati Uniti d’America.
SCRITTORE: Lasciamo che siano i lettori a decidere il finale.
TAROLOGA: Stavolta mi trovi d’accordo con te, non vorrei che a esagerare con le invettive verso certi personaggi, poi la censura…
SCRITTORE: Ah, ci devono solo provare a fermarci. Gli risponderei con le parole di Robert Redford: Corvo rosso, non avrai il mio scalpo!

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Mario Abbati

Mario Abbati è nato a Roma nel 1966, laureato in Ingegneria Elettronica e in Filosofia. Come scrittore ha pubblicato saggi, romanzi e raccolte di racconti. Studioso dei Tarocchi, da anni si interessa delle applicazioni di questo strumento alla narrativa. È docente di scrittura creativa presso la scuola di scrittura Genius.

Antonella Busino

Antonella Busino è nata a Caserta nel 1962. Dopo un percorso di studi classici, si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Studia discipline esoteriche, tra cui i Tarocchi di Marsiglia e l'Astrologia Antica, e ha frequentato il ciclo di formazione presso l'Accademia dei Tarocchi. È anche Counselor radioestesico, formato presso la Società italiana di Radionica e Radioestesia, e operatore della tecnica della Consultazione dell'Angelo secondo il metodo di Igor Sibaldi Insieme a Mario Abbati ha pubblicato il manuale "Inventare storie con I Tarocchi “ (2022, Panda Edizioni): un metodo didattico in cui i Tarocchi di Marsiglia sono impiegati come strumento di sviluppo dell'attività creativa.

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