SCRITTORE: Tarologa delle mie brame, dimmi: la memoria è una gemma da conservare o un insopportabile gravame?
TAROLOGA: Evochi un tema all’ordine del giorno, visto che in settimana si celebra la Giornata della Memoria.
SCRITTORE: Mica ci avevo pensato.
TAROLOGA: Non ti riferivi a quello?
SCRITTORE: Veramente no, avevo in testa gli ultimi fatti di cronaca in Minnesota. Le gesta eroiche della famigerata ICE, la milizia privata che il presidente Trump ha istituito per stroncare le correnti migratorie.
TAROLOGA: Beh, ricorda certe misure repressive che andavano di moda in Europa un secolo fa.
SCRITTORE: Le camicie nere, le SS… quando parlavo di memoria avevo in mente proprio loro.
TAROLOGA: Non siamo così lontani dai tristi prodromi della Giornata della Memoria: concedere poteri illimitati a un ristretto numero di persone, perdipiù armate, a lungo andare può condurre allo sterminio di massa.
SCRITTORE: Pensa che i pretoriani di Trump possono entrare nelle case di chiunque senza nemmeno un mandato di perquisizione.
TAROLOGA: Allucinante.
SCRITTORE: Ancora più allucinante è che dietro queste misure ci sia il sostegno di milioni di cittadini che hanno votato l’attuale governo.
TAROLOGA: È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.
SCRITTORE: Pare che il presidente Trump abbia richiesto la presenza di un manipolo di agenti dell’ICE per proteggere gli atleti americani durante le Olimpiadi invernali che fra poco si svolgeranno a Milano e Cortina. Qui da noi, capisci?
TAROLOGA: Forse gli è venuto in mente perché ICE in inglese vuol dire ghiaccio.
SCRITTORE: Chi agisce dietro quell’acronimo di certo non s’ispira al calore delle emozioni umane.
TAROLOGA: A proposito di calore, non credi sia arrivato il momento di consultare i Tarocchi su un tema così scottante?
SCRITTORE: Bando alle ciance!
TAROLOGA: (Con gesti sapienti, come se sapesse a priori dove andare a prelevare le carte, porta a termina la procedura di selezione).
TAROLOGA: Questa stesura mi rimanda, d’stinto, a qualcuno che in un pubblico consesso avrebbe fatto meglio a tacere e invece ha parlato.
SCRITTORE: Guarda un po’.
TAROLOGA: Bando alle ciance, sembrano dire i nostri Arcani Maggiori, che per ben tre volte ripetono la parola chiave “comunicazione”.
SCRITTORE: Nel caso nostro è una comunicazione malata. Dietro c’è una strategia precisa.
TAROLOGA: Più che di strategia, i Tarocchi parlano di una scelta. Identità e scelta che coerentemente ci rappresentino. Ciò che si fa non può essere separato da ciò che si è.
SCRITTORE: Intendi la scelta di dire sì a ciò che ci rappresenta, anche se non è la più comoda o la più popolare.
TAROLOGA: Qui il criterio è chiaro: individuata la propria posizione, fare di tutto perché questa venga rispettata, come suggerisce la Forza, e possa trasformarsi in azione, come suggerisce il Bateleur.
SCRITTORE: Cioè, se ho capito bene, la Forza è la capacità di restare in quella scelta finché il Bateleur non la traduce in azione concreta.
TAROLOGA: Senza aspettare l’investitura perfetta o il contesto ideale.
SCRITTORE: In sostanza: si fa come dico io e ve lo comunico.
TAROLOGA: Hai inquadrato bene la situazione.
SCRITTORE: Ho inquadrato pure una storia.
TAROLOGA: Fai la scelta di comunicarla o te la tieni per te?
SCRITTORE: Il protagonista si chiama Simon, può vivere in Italia come all’estero, stavolta il contesto politico è relativo. Nasce e cresce in una famiglia umile, il padre è un operaio, la madre una casalinga che dedica la totalità del tempo ai figli, Simon più altri tre fratelli. Sin dall’adolescenza, tuttavia, Simon si ribella a un destino che sembra condannarlo ad annaspare negli strati più bassi della società: vuole emergere, far parlare di sé, diventare ricco. Così, piano piano s’inventa un’identità parallela.
TAROLOGA: Hai interpretato le carte in chiave critica, negativa.
SCRITTORE: Lo scrittore deve avere senso critico, altrimenti è un mediocre servo del potere. Insomma, Simon s’iscrive alla facoltà d’economia, di fronte ai genitori e agli amici passa per uno studente modello che inanella trenta e lode come se fossero noccioline. In realtà non si scomoda nemmeno per frequentare, si costruisce un sito internet fasullo per esibire di fronte ai genitori un libretto elettronico degno della gloria eterna. Quando arriva il giorno della laurea, s’inventa che è un ragazzo emotivo e non vuole nessuno che presenzi alla laurea. Ovviamente viene promosso col massimo dei voti, pubblica perfino un trafiletto sui quotidiani dove dichiara al mondo il suo ingresso ufficiale nella società che conta.
TAROLOGA: Non vorrei essere puntigliosa, ma i soldi per condurre una vita a scrocco dove se li procura?
SCRITTORE: Nel frattempo Simon si è fidanzato con Marianna, la tipica ragazza di buona famiglia, che lo ama fino quasi a venerarlo, prendendo per oro colato qualunque balla lui le racconta. Simon capisce che Marianna, ma più che altro suo padre, ricco funzionario statale, può garantirgli la copertura economica che cerca per portare avanti i suoi progetti di gloria, così le propone di sposarlo e i due convolano a nozze.
TAROLOGA: Le corna si sprecheranno, ho paura.
SCRITTORE: Beh, non si può certo dire che Simon sia un uomo fedele. Per sollazzarsi nelle sue storielle s’inventa un lavoro fittizio di consulente strategico che lo obbliga a viaggiare da un paese all’altro. Al computer se la cava bene, giocando con applicazioni di grafica e intelligenza artificiale è in grado di giustificare la sua esistenza parallela con foto e altre prove documentali.
TAROLOGA: E Marianna, poverina? Non si accorge della fuga di capitali dal conto corrente bancario?
SCRITTORE: Certo, ma è talmente infatuata di suo marito che chiude un occhio, anzi tutt’e due, convinta che quel sacrificio servirà a rendere la famiglia più solida e benestante. Sì, perché nel frattempo deve crescere i gemelli.
TAROLOGA: Oddio, anche i figli?
SCRITTORE: Simon è uno che le cose le fa per bene, si rende conto che per garantirsi uno scudo da possibili minacce una moglie non basta, serve una famiglia completa. Certo, due figli al prezzo di uno gli complicano la situazione ma ben presto capisce che può fare di necessità virtù, ossia spremere ancora peggio i suoceri per ottenere le finanze di cui ha bisogno.
TAROLOGA: Ma gli va sempre tutto bene?
SCRITTORE: Nella vita normale uno come lui magari la farebbe franca, ma nei romanzi a un certo punto succede qualcosa. Nel caso di Simon si tratta di un personaggio che riemerge dal passato e minaccia di rompere l’equilibrio che si è pazientemente costruito in una vita di fantasie e menzogne.
TAROLOGA: Un collega dell’università, una fidanzata, o magari uno dei fratelli?
SCRITTORE: A fare la scelta giusta e a comunicarla al mondo provvederanno i nostri lettori.
TAROLOGA: Quanta fretta… cos’è, l’ora di cena ti ha svegliato l’appetito?
SCRITTORE: In tivù danno un film sul nazismo e gli ebrei. La zona d’interesse. Ha vinto anche dei premi Oscar.
TAROLOGA: Bisogna tenere desta la memoria.
SCRITTORE: Sempre. Altrimenti si diventa come i soldatacci dell’ICE.



