SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: dimmi, quali parole possiam concepire affinché la donna si liberi dal mascolino cordame?
TAROLOGA: Fra tutti i temi che abbiamo trattato, quello dell’emancipazione delle donne ancora ci mancava.
SCRITTORE: Un processo lungo e tortuoso, che si lascia alle spalle una scia di vittime.
TAROLOGA: I femminicidi oramai si susseguono con cadenza giornaliera.
SCRITTORE: L’ultimo caso, proprio oggi, nell’hinterland milanese. Una donna scomparsa da alcune settimane è stata ritrovata morta a breve distanza dalla sua macchina che era finita in un fosso. Non si esclude il femminicidio.
TAROLOGA: C’è chi dice che queste violenze si sono sempre consumate fra le mura domestiche, ma prima non si sapevano in giro.
SCRITTORE: Mmm, non mi convince. È che prima la donna non aveva gli strumenti per scuotersi dal giogo maschilista, mentre adesso sì.
TAROLOGA: Vorresti dire che la donna negli ultimi tempi è progredita, mentre l’uomo è rimasto pressoché identico a se stesso?
SCRITTORI: Non tutti gli uomini, per fortuna. Però ne esistono ancora parecchi che trattano mogli e fidanzate come una proprietà materiale. E, considerandole oggetti, trovano giusto reagire al rifiuto di una donna come se avessero subito un furto. O comunque un torto che mette in discussione la loro dignità.
TAROLOGA: Se solo noi donne ci accorgessimo a tempo debito di chi abbiamo accanto. Senza sperare inutilmente che loro cambino. Per poi ritrovarci al centro di una ragnatela dalla quale è impossibile liberarsi.
SCRITTORI: Pensi che i Tarocchi possano darci un messaggio utile al riguardo?
TAROLOGA: Parli del suggerimento per una storia… o di qualcosa di più essenziale?
SCRITTORI: La linea di confine tra realtà e letteratura, come diciamo spesso, è molto sfumata. Una storia di fantasia può evocare tante storie reali. Viceversa, ogni storia reale può trasformarsi in un romanzo o un racconto.
TAROLOGA: (Più concentrata del solito, come se la scelta che si appresta a fare comportasse una responsabilità difficile da sostenere, estrae le tre carte).
TAROLOGA: Due carte rovesciate. Vuol dire che il tiraggio è ancora aperto e che per chiuderlo dovremo mettere le carte soluzione.
SCRITTORE: Senti, vogliamo fare una cosa diversa dal solito?
TAROLOGA: Cioè?
SCRITTORE: Visto che è una faccenda tra voi donne… voglio dire… visto che abbiamo invocato la sapienza millenaria dei Tarocchi per ottenere un messaggio che sia d’aiuto a tante donne in difficoltà…
TAROLOGA: Allora?
SCRITTORE: Ecco, perché non…
TAROLOGA: Insomma, sputa il rospo!
SCRITTORE: Potremmo scambiarci i ruoli.
TAROLOGA: In che senso?
SCRITTORE: Nel senso che oggi la storia la racconti tu.
TAROLOGA: Io? Ma io non faccio la scrittrice!
SCRITTORE: Lasciati ispirare dalle carte e racconta la storia come se ti stessi rivolgendo a una donna che è rimasta invischiata nella ragnatela.
TAROLOGA: Non so…
SCRITTORE: Ti concedo di chiudere il tiraggio, così hai tutti gli elementi a disposizione.
TAROLOGA: (Pur se non convinta, rimette mano al mazzo e chiude il tiraggio con le carte mancanti. Rimane concentrata per alcuni istanti sullo schema, poi, come se le carte le stessero suggerendo la trama della storia, inizia a parlare con la voce che è poco più di un sussurro).
TAROLOGA: C’è stato un periodo in cui sei stata imprigionata in relazioni tossiche e dolorose. Cicli di autosabotaggio innescati da meccanismi inconsci. Dipendenze emotive, passioni, vizi che ti consumavano.
SCRITTORE: Il Diavolo rovesciato.
TAROLOGA: È stato per te un periodo difficile. Dove vedere la luce alla fine del tunnel sembrava impossibile. Una liberazione difficile, ma che alla fine è avvenuta.
SCRITTORE: L’Arcano senza nome in soluzione.
TAROLOGA: Una rottura netta e irreversibile che chiude completamente con lo scenario precedente. Un basta definitivo che, seppure non indolore, ti ha permesso di eliminare qualcosa che non ti nutriva più. Ora ti trovi inevitabilmente in un momento di mancanza di equilibrio, forse in una confusione di affetti e comportamenti.
SCRITTORE: Temperanza rovesciata.
TAROLOGA: Ma la risposta è dentro di te, devi solo vederla. E, se userai il cuore, la strada ti apparirà chiara.
SCRITTORE: L’Innamorato in soluzione.
TAROLOGA: Dopo questo momento di caos e tempesta arriva un tempo in cui metti in ordine le cose: decidi con lucidità, stabilisci i tuoi confini, costruisci una base giusta ed equa per te. Se prima eri in balia delle tue stesse pulsioni ed emozioni, ora decidi tu stessa.
SCRITTORE: La Giustizia alla fine.
TAROLOGA: La sua corona diventerà la tua corona. Nel momento che smetterai di cercare fuori quello che solo tu puoi legittimare dentro.
SCRITTORE: Bello, mi sei piaciuta!
TAROLOGA: Davvero?
SCRITTORE: Poi, raccontato in seconda persona, è originale e ha impatto emotivo.
TAROLOGA: Mica mi vorrai fare l’editing, adesso?
SCRITTORE: No, figuriamoci. Era solo per sottolineare la riuscita dell’esperimento.
TAROLOGA: Se devo dirti la verità, non mi è dispiaciuto affatto. Si potrebbe ritentare, non pensi?
SCRITTORE: Ehm, intendi…
TAROLOGA: Che io estraggo le carte e ci costruisco sopra una storia. Mentre tu sottolinei quale carta ha ispirato ciascun momento della trama. Con le conoscenze che hai acquisito sui Tarocchi ci puoi riuscire senza problemi.
SCRITTORE: Così, però, il mio ruolo di scrittore…
TAROLOGA: Hai paura di sentirti spodestato dal trono?
SCRITTORE: No, è che… Senti, non potremmo parlarne un’altra volta? Ho una faccenda urgente da sbrigare.
TAROLOGA: Anche oggi ti aspettano a una manifestazione?
SCRITTORE: Veramente…
TAROLOGA: Magari una di quelle in difesa dei diritti delle donne?



