SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: dimmi, nella scrittura come nella vita, conviene seppellire le briciole sotto il tappeto o agire da spandiletame?
TAROLOGA: Che immagine aulica! Dopo la tregua delle ultime settimane, stiamo tornando ai fasti poetici del passato. A proposito di passato…
SCRITTORE: Lo so cosa mi stai per dire, che la parola “letame” l’ho già usata.
TAROLOGA: E io lo so cosa mi stai per dire tu, che “letame” e “spandiletame” sono due oggetti diversi. Quindi, anche le parole che li denotano vanno considerate a tutti gli effetti diverse.
SCRITTORE: Se ognuno sa cosa sta per dire l’altro, che ci stiamo a fare qui?
TAROLOGA: Non ho ancora inquadrato il tema del giorno.
SCRITTORE: Tiene banco l’attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, il conduttore televisivo della trasmissione Report. Lui di letame ne sparge parecchio mandando in giro i suoi inviati a frugare tra i mali endemici del nostro variopinto paese.
TAROLOGA: Ah, ora ho capito. Il dilemma è se chiudere un occhio in cambio di una vita tranquilla, o denunciare il marcio senza sconti, col rischio che ci facciano esplodere la macchina sotto casa.
SCRITTORE: C’è anche una terza possibilità, a mio parere: che la verità venga nascosta sotto metafore, non-detti e sottotesti, affinché eviti le orecchie sbagliate e raggiunga quelle giuste.
TAROLOGA: Come i Tarocchi, che per passare inosservati di fronte alle inquisizioni della Storia sono stati camuffati da gioco di carte.
SCRITTORE: Sarebbe interessante capire cosa pensano loro al riguardo.
TAROLOGA: (Spande le carte sul tavolo formando una nuvola, poi ne sottrae tre che dispone scoperte).

TAROLOGA: Questa settimana l’energia iniziale parla di un sentire intenso ma ambivalente.
SCRITTORE: Il conflitto di cui si parlava poco fa.
TAROLOGA: La situazione attuale parla di desiderio, fascinazione, attrazione verso ciò che non è chiaro,
eppure seducente. C’è una forza magnetica in gioco, il Bateleur ne sembra completamente rapito.
SCRITTORE: Fa pensare alla gente come Sigfrido Ranucci, quelli ossessionati dalla ricerca della verità che non si fermano davanti a nessun ostacolo.
TAROLOGA: Il Bateleur nei Tarocchi è la carta dell’inizio, dell’iniziativa, dell’azione. Ma anche dell’uso della parola, una delle chiavi principali di questa Lama.
SCRITTORE: La parola è lo strumento fondamentale per scrittori e giornalisti.
TAROLOGA: Purché non la si usi in modo dispersivo o manipolatorio, come mette in guardia il Diavolo. Ti senti capace di creare liberamente? Sei in grado di vedere chiaramente?
SCRITTORE: Da un grande potere derivano grandi responsabilità!
TAROLOGA: Nel Bateleur prevale la parte più squisitamente istintiva, quella che se ben usata porta a delle vere e proprie “magie”, ma sappiamo bene quanta consapevolezza ci vuole perché anche queste sortiscano il giusto effetto.
SCRITTORE: Mi sembra di capire, in sostanza, che va bene inseguire la verità, ma questa deve essere sempre fondata e mai reggersi su supposizioni volanti o condizionamenti esterni.
TAROLOGA: Il passaggio dal Diavolo alla Luna suggerisce la strada: esplora le tue profondità, ascolta il tuo inconscio cercando di interpretare il linguaggio simbolico che usa, senza lasciarti ingannare.
SCRITTORE: Cioè, se ho inteso bene, bisogna usare l’intuizione senza confonderla con sensazioni e istinti.
TAROLOGA: La Luna mostra ciò che il Diavolo tiene nascosto: trasforma l’ombra in immaginazione e visione creativa.
SCRITTORE: Anche dentro di me l’ombra si sta trasformando nella visione di una storia.
TAROLOGA: Scommetto che l’eroe è un giornalista.
SCRITTORE: Stavolta sì, hai indovinato. Giovane, ancora alle prime armi.
TAROLOGA: Come il Bateleur.
SCRITTORE: Si chiama Brando Gerini e conduce una trasmissione su una tivù locale, uno di quei programmi di denuncia che si ripromettono, o s’illudono a seconda dei punti di vista, di denunciare il male per far trionfare la verità. Insomma, investigando su una catena di misteriosi incendi che hanno colpito alcuni terreni del circondario scopre che dietro cospirano le brame della politica locale, interessata a edificare un centro commerciale per far affluire nuovi capitali nella zona o, ancora peggio, riciclare il denaro sporco della malavita. Arriva perfino a mettere in mezzo il sindaco della cittadina in cui vive.
TAROLOGA: Che fanno, lo gambizzano? O, anche a lui, piazzano una bomba sotto la macchina?
SCRITTORE: Niente di tutto ciò. Perché si è sbagliato. O meglio, ha collegato eventi e documenti cartacei sulla base del puro istinto, non per aver intuito le loro connessioni profonde. Sia il sindaco che gli amministratori locali si rivelano innocenti. A Brando tolgono di mano il programma e lo licenziano dall’emittente televisiva. Nel frattempo, tuttavia, approfondisce la conoscenza di Selene, un’amministrativa del catasto che aveva consultato più volte per le sue ricerche.
TAROLOGA: Per caso…
SCRITTORE: Ebbene sì, i due s’innamorano.
TAROLOGA: Mi hai bruciato sul tempo, stavolta.
SCRITTORE: La relazione con Selene, donna concreta nei sentimenti e solida nei principi morali, permette a Brando di superare la precocità del suo istinto per accedere al dominio più profondo dell’intuizione. In sostanza, acquisisce la capacità di cui aveva bisogno per rileggere sotto una nuova luce la questione degli incendi e intravedere dietro di essi una verità ancora più sconvolgente.
TAROLOGA: Che su quei terreni non vogliono costruire un centro commerciale ma una discarica della
nettezza urbana? O, ancora peggio, una centrale nucleare?
SCRITTORE: Ti prego, non obbligarmi a rivelarlo.
TAROLOGA: Addirittura! Non stiamo parlando di una storia di fantasia?
SCRITTORE: Meglio lasciare la penna ai lettori. Certe volte l’intuizione supera la fantasia per tracimare pericolosamente nella realtà.
TAROLOGA: Temi ripercussioni per la tua vita?
SCRITTORE: Più che altro per la mia macchina. Ha ancora parecchi chilometri da macinare.



