La Tarologa e lo Scrittore: OSSERVA I RIFLESSI!

Le carte della settimana sono: la Luna, il Carro e la Ruota della Fortuna!

LA TAROLOGA E LO SCRITTORE: OSSERVA I RIFLESSI!  

SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: dimmi, mi canterai di un personaggio che tornerà intero dopo che la vita l’ha ridotto in tritame?

TAROLOGA: Non si dice tritume?

SCRITTORE: Tritame è un sinonimo. Termine poco usato, forse arcaico, ma esiste.

TAROLOGA: Stai raschiando il fondo del vocabolario.

SCRITTORE: Faccio il possibile per tenere in piedi la baracca.

TAROLOGA: Vorresti quindi che le carte ci parlassero di qualcuno che è finito in pezzi e si ricostruisce dal punto di vista esistenziale. Cioè… è una metafora.

SCRITTORE: Fino a un certo punto. Questa settimana si è commemorato il decennale degli attentati di Parigi. Il Bataclan, te lo ricordi?

TAROLOGA: Come no, sono rimasta sotto shock per settimane. Pensa, mia nipote era in gita scolastica a Parigi in quei giorni. La notte degli attentati ha vagato spaesata per le strade, in cerca dell’albergo: non c’erano taxi in giro, solo ambulanze e vigili del fuoco. Sembrava che fosse scoppiata una guerra.

SCRITTORE: Proprio questo mi chiedevo: quando si subisce un’esperienza del genere e si rimane vivi, ci sono margini per ricominciare una vita normale?

TAROLOGA: Mi sembra una domanda dallo spessore adatto per essere trasmessa ai nostri Arcani Maggiori.

SCRITTORE: Sentiamo cosa ci dicono.

TAROLOGA: (Con espressione seria, quasi funerea, si dedica alla selezione delle carte).

SCRITTORE: Il protagonista della storia, l’Eroe, si è presentato sotto le vesti del Carro.

TAROLOGA: Mi rivolgerò a lui in seconda persona, come se parlassi a te.

SCRITTORE: Riflette il clima intimista della storia che cerco.

TAROLOGA: Nella Luna ti trovi in una fase profonda, intuitiva e forse onirica. Le emozioni non sempre sono chiare, eppure come le maree che vanno e vengono, sono rivelatrici. Sei completamente preso dalle sensazioni che ti invitano a fidarti più di loro che della logica.

SCRITTORE: Intendi che è meglio lasciarsi travolgere dalle emozioni piuttosto che padroneggiarle?

TAROLOGA: Il mio consiglio è di lasciare che le acque si muovano da sole, senza volerle indirizzare, e osservare cosa svelano. In questo momento non cercare risposte, osserva i riflessi.

SCRITTORE: Passerei alla carta successiva.

TAROLOGA: La Ruota della Fortuna, Arcano X, è forse uno dei più difficili da interpretare. In posizione centrale di norma indica un blocco, ma a mio avviso, invece, qui è movimento. Gli eventi si rimettono in moto, ma nel senso della Fortuna latina: non sotto il tuo controllo, bensì in un alternarsi di eventi ciclici.

SCRITTORE: Prima in balia delle emozioni, ora degli eventi.

TAROLOGA: La tua forza, al girare della Ruota, sta nel rimanere centrato. Ma senza irrigidirsi. È un messaggio: accogliere il cambiamento come parte della vita. Non forzare il vento, chiediti come dispiegare le vele.

SCRITTORE: E veniamo finalmente al Carro.

TAROLOGA: Il Carro ti invita a riprendere le redini della tua vita con coraggio e determinazione. Rappresenta il grande intuitivo, infatti è la carta che contiene più occhi. Indica il passaggio dalla marea incontrollata della Luna alla padronanza e all’integrazione degli opposti. I due cavalli, cioè le forze opposte di istinto e razionalità, tirano nella stessa direzione solo se le guidi con coscienza. Quando mente e cuore saranno d’accordo potrai avanzare con coerenza!

SCRITTORE: La mia mente e il mio cuore sono d’accordo per raccontare una storia.

TAROLOGA: Sarò ricettiva come la Luna.

SCRITTORE: Robert è un uomo di mezza età che, pur vivendo in una metropoli caotica come Londra, Parigi o New York, è in equilibrio con se stesso: lavora come editor in un’importante casa editrice, ha una figlia ventenne che ama e dalla quale è ricambiato, un’ex moglie con cui è rimasto in buoni rapporti. Tutto sembra procedere nel solco di una sana tranquillità, finché, un giorno, anzi una notte, la città viene scossa da un tremendo attentato ai danni di una nota sala concerti dove è in corso la performance di un gruppo rock alternativo. Robert non fa in tempo a rendersi conto che sua figlia è andata al concerto che alla porta di casa sua si presentano le forze dell’ordine per comunicargli che in seguito alla sparatoria la ragazza è morta.

TAROLOGA: E che cavolo! Un inizio più drammatico non potevi concepirlo.

SCRITTORE: Per non cedere al dolore e alla rabbia, nei giorni successivi Robert si impone di concentrarsi sul lavoro, sulle abitudini quotidiane, ma l’uragano di emozioni che cerca di tenere a bada si libera dal bavaglio e lo travolge. Telefona alla casa editrice e si prende un periodo di aspettativa, tronca i rapporti con tutte le amicizie, si rinchiude dentro casa dove sempre più spesso riempie i momenti di vuoto con l’alcol. Insomma, inizia per lui una fase di disfacimento che lo porta in breve tempo a toccare il fondo. Ma come puoi immaginare…

TAROLOGA: Toccato il fondo comincia la risalita.

SCRITTORE: La sera che decide di suicidarsi buttandosi dalla finestra al quinto piano del suo palazzo Robert riceve la chiamata di Helene, la ex-moglie. I due si sono incrociati al funerale della figlia e da quel giorno non si sono più visti né sentiti, ognuno trincerato nella propria sofferenza. Robert risponde alla chiamata. Anche Helene, seppure con modalità ed esiti diversi, ha intrapreso la sua personale discesa negli inferi dopo la scomparsa della figlia, trovando rifugio non nell’alcol ma in un erotismo sfrenato che l’ha vista concedersi a partner occasionali senza ricevere in cambio la minima soddisfazione. Robert ed Helene decidono di rivedersi per un caffè, in un bar del centro.

TAROLOGA: Si rimettono insieme?

SCRITTORE: La morte della figlia potrebbe fare da detonatore per riaccendere un rapporto che non si era del tutto chiuso. Oppure, dopo essersi riappacificati in quel bar, ognuno tirerà per la sua strada, come i cavalli del Carro.

TAROLOGA: Ho capito, saranno i lettori a decidere il finale della storia.

SCRITTORE: Non cercando risposte, ma osservando i riflessi.

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Mario Abbati

Mario Abbati è nato a Roma nel 1966, laureato in Ingegneria Elettronica e in Filosofia. Come scrittore ha pubblicato saggi, romanzi e raccolte di racconti. Studioso dei Tarocchi, da anni si interessa delle applicazioni di questo strumento alla narrativa. È docente di scrittura creativa presso la scuola di scrittura Genius.

Antonella Busino

Antonella Busino è nata a Caserta nel 1962. Dopo un percorso di studi classici, si è laureata in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma. Studia discipline esoteriche, tra cui i Tarocchi di Marsiglia e l'Astrologia Antica, e ha frequentato il ciclo di formazione presso l'Accademia dei Tarocchi. È anche Counselor radioestesico, formato presso la Società italiana di Radionica e Radioestesia, e operatore della tecnica della Consultazione dell'Angelo secondo il metodo di Igor Sibaldi Insieme a Mario Abbati ha pubblicato il manuale "Inventare storie con I Tarocchi “ (2022, Panda Edizioni): un metodo didattico in cui i Tarocchi di Marsiglia sono impiegati come strumento di sviluppo dell'attività creativa.

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