SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: dimmi, l’eroe di cui discorreremo oggi donerà il suo cuore o lo coprirà di squame?
TAROLOGA: Dalle nebbie struggenti della tua poesia emerge un tema profondo, che forse abbiamo già trattato in altre puntate: l’eterna contesa fra sentimento e ragione.
SCRITTORE: Trovare il giusto equilibrio fra queste due componenti è fondamentale per uno scrittore. Ma lo è anche nella vita di tutti i giorni.
TAROLOGA: Ahinoi, basta guardarsi intorno per rendersi conto che l’irrazionalità domina in lungo e in largo.
SCRITTORE: Magari fosse così. Per me è l’esatto contrario: se il mondo ha intrapreso la via della guerra, del genocidio, insomma, della soppressione dell’altro, è proprio perché si è persa la connessione con la
dimensione emotiva.
TAROLOGA: Intendi dire che i mali del mondo… la guerra fra Russia e Ucraina, quella in Medio Oriente, i deliri di Trump e Putin… non dipendono dalla perdita della ragione, ma di un uso eccessivo della stessa?
SCRITTORE: Proprio così. Mettere la ragione al centro del proprio orizzonte vuol dire considerare le persone come se fossero numeri, oggetti. E quindi rende accettabile la loro eliminazione.
TAROLOGA: Un punto di vista interessante.
SCRITTORE: Per cogliere l’essenza di una persona non serve sezionarla, catalogarla, analizzarla. Bisogna prima di tutto sentirla. E per sentirla la ragione è inutile, serve il cuore, ossia le nostre facoltà irrazionali.
TAROLOGA: Vogliamo sentire cosa ci dicono i Tarocchi al riguardo?
SCRITTORE: Se anche loro hanno un cuore, sicuramente ci forniranno la risposta giusta.
TAROLOGA: (Con espressione turbata, come se dalle sue mosse dipendesse il futuro dell’umanità, procede all’estrazione delle tre carte iniziali).

TAROLOGA: Se volessimo dare un titolo a questa stesura, per me sarebbe “La voce e la scelta”.
SCRITTORE: Imperatrice, Bateleur e Innamorato. Tiraggio chiuso, senza necessità di coprire gli sguardi.
TAROLOGA: L’Imperatrice si trova in una fase di idee e creatività. Siede su un trono fatto di parole da dire e visioni da esprimere, una fase di grande potenziale.
SCRITTORE: Ha lo sguardo rivolto al Bateleur.
TAROLOGA: Anche lui, il Bateleur o Bagatto, ha un grande potenziale. È abile con la parola e le mani, un prestigiatore dalle infinite possibilità.
SCRITTORE: Evoca personaggi memorabili di mille e una storia.
TAROLOGA: I suoi strumenti, però, per quanto in bella vista sul tavolo, non vengono usati. Il Bateleur è tutto in potenza, ma ancora gli manca l’azione: il suo sguardo infatti è rivolto verso il passato.
SCRITTORE: Potremmo dire che l’Imperatrice e il Bateleur si cortocircuitano a vicenda.
TAROLOGA: Le due carte che si guardano vogliono farci capire che la loro carica creativa è in una fase di blocco.
SCRITTORE: Lei è la donna delle idee, lui è l’uomo degli strumenti. Forse non hanno ancora trovato il modo di amalgamare i loro talenti.
TAROLOGA: Si rischia di non cominciare mai e di restare nell’infanzia del fare.
SCRITTORE: Però in fondo c’è l’Innamorato.
TAROLOGA: La carta dell’Innamorato appare proprio come un insight, l’indicazione della strada da seguire.
SCRITTORE: E qual è questa strada?
TAROLOGA: L’Innamorato ci invita a lasciar andare la paura di sbagliare e a decidere non con la mente, ma con il desiderio profondo, perché sa bene che il cammino non si compone di risposte perfette, ma di scelte sincere.
SCRITTORE: La risposta più bella e sincera che potessi aspettarmi.
TAROLOGA: Ho come l’impressione che ti abbia stimolato una storia altrettanto bella e sincera.
SCRITTORE: Eccola qua. Norma Limper e Jason Bate sono due pensionati che vivono nella periferia malfamata delle rispettive città, lei a Los Angeles, lui a New York, ognuno alternando il proprio stato di depressione a fasi di alcolismo e altri vizi autolesionisti.
TAROLOGA: Un inizio improntato al più sano ottimismo.
SCRITTORE: Un giorno, la redazione di una nota emittente televisiva li contatta per farli partecipare come ospiti a un programma dove si celebrano coppie di artisti che nel passato si sono distinte per originalità e successo.
TAROLOGA: In gioventù erano stati famosi?
SCRITTORE: Nel campo della magia e della prestidigitazione il duo Limper&Bate non aveva rivali. L’abilità con le mani di Jason Bate aveva qualcosa di miracoloso, quello che la gente comune sperimentava nell’ordine dei minuti, lui riusciva a comprimerlo in un istante.
TAROLOGA: Scommetto che Norma Limper gli faceva da aiutante.
SCRITTORE: Non solo. Era dalla sua fervida immaginazione che scaturivano le idee che poi si trasformavano in numeri mirabolanti durante gli spettacoli. Lei era la mente, lui il braccio.
TAROLOGA: Un ottimo ritratto per l’Imperatrice e il Bateleur. Ma facevano coppia anche nella vita?
SCRITTORE: Certo. Anche se l’intreccio fra lavoro e sentimenti non sempre si traduceva in un equilibrio stabile, ma talvolta degenerava in aspri litigi.
TAROLOGA: Me lo posso immaginare, non dev’essere facile sopportarsi ventiquattro ore al giorno.
SCRITTORE: Finché, una sera, durante uno spettacolo in cui Limper&Bate coinvolgevano persone a caso dal pubblico, l’esperimento – uno dei più avveniristici per quel tempo – fallisce e uno spettatore rimane ucciso.
TAROLOGA: Santo cielo!
SCRITTORE: I due vengono accusati di omicidio, subiscono un processo. Si salvano dal carcere grazie a una cauzione, ma la loro brillante carriera subisce un improvviso e definitivo arresto.
TAROLOGA: Poverini.
SCRITTORE: Questo era solo l’antefatto. La storia, in realtà, si svolge nel presente e vede Limper e Bate alle prese con l’invito a quella trasmissione televisiva. Nessuno dei due ha voglia, e soprattutto forza, di risuscitare un passato che stanno facendo di tutto per seppellire nell’oblio. Però…
TAROLOGA: Però?
SCRITTORE: Se si daranno di nuovo in pasto alle fauci del pubblico dovranno essere i nostri lettori a deciderlo.
TAROLOGA: E ti pareva. Ero qui che fremevo per sapere come andava a finire.
SCRITTORE: Tu come lo faresti finire?
TAROLOGA: Io? Mica faccio la scrittrice, io.
SCRITTORE: Cosa sceglieresti per Limper&Bate?
TAROLOGA: Che vadano o meno a quella trasmissione m’interessa il giusto necessario. L’importante è che sia lui che lei scelgano con il cuore.



