SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: dove ci spingeranno le tue carte, verso il tempo che colma la memoria, o quello che non ha ancora dismesso il suo velame?
TAROLOGA: Le tue metafore su passato e futuro fanno quasi venire i brividi.
SCRITTORE: Anche stavolta percepisco una flebile ironia. Comunque sarai d’accordo con me che il tema non riveste un’importanza secondaria. Da una scelta del genere può dipendere il genere di un romanzo: chi si rivolge al proprio passato scrive un memoir…
TAROLOGA: E chi si rivolge al proprio futuro scrive… un futuoir!
SCRITTORE: Futuoir… bel neologismo per indicare il genere della fantascienza. Ti vuoi cimentare anche tu con la poesia?
TAROLOGA: Guarda che io non mi riferivo a una banale invenzione da trasporre in un tempo futuro. Io intendo la capacità di cogliere il proprio futuro e riportarlo al presente.
SCRITTORE: Fammi capire, stai parlando di scrivere una storia attingendo non dai propri trascorsi biografici, ma dagli eventi che ci vedranno protagonisti nel futuro?
TAROLOGA: Scusa, i Tarocchi non fanno la stessa cosa? Il consultante pesca le carte giuste non per un atto di magia o per miracolo divino, ma perché intuisce se stesso mentre pesca quelle carte in un momento futuro e riporta tale momento nel presente.
SCRITTORE: Una sorta di memoria di ciò che deve ancora accadere. Affascinante come tesi.
TAROLOGA: Anche la fisica moderna porta in quella direzione: il futuro esiste come insieme di punti concentrati in una certa zona del reticolo dello spazio-tempo. Per trasformarlo in presente basta trascinare il reticolo verso di noi.
SCRITTORE: E come si fa?
TAROLOGA: Con la forza dell’inconscio.
SCRITTORE: Diamine, che temi! Ci devo riflettere. Per il momento possiamo lasciar decidere alle carte?
TAROLOGA: (Appagata dalla sua dimostrazione di competenze, trasforma il mazzo in un reticolo e trascina verso di sé le carte di passato, presente e futuro).

SCRITTORE: Ancora il Bateleur, come la settimana scorsa.
TAROLOGA: È la storia di un apprendista che si siede al proprio banco. Davanti a lui tutti gli strumenti a disposizione, un potenziale creativo ancora senza limiti e la consapevolezza che non si tratta di un gioco, ma di una scelta.
SCRITTORE: Quindi, un personaggio che si trova nel momento d’inizio del suo mestiere. O di un’arte.
TAROLOGA: Potremmo equipararla alla fase del laboratorio: si impara a dosare, strutturare, a trasformare l’ispirazione in metodo.
SCRITTORE: Come Peter Parker prima di essere punto dal ragno. Ci vedo entusiasmo, ma anche tanti dubbi.
TAROLOGA: Temperanza ci dice che il nostro apprendista è riuscito nel suo intento. Con pazienza la sua arte non è più solo impeto o tecnica, ma ha trovato equilibrio e respiro.
SCRITTORE: Come Spiderman che ha acquisito la capacità di volare da un palazzo all’altro sfruttando le sue ragnatele.
TAROLOGA: Nel futuro troviamo la carta del Carro: il Carro è la volontà consapevole, la trasformazione da iniziato ad autore della propria strada personale, del proprio destino. In questa fase devi farti vedere, mostrare al mondo chi sei e cosa sai fare.
SCRITTORE: Da un grande potere derivano grandi responsabilità… Peccato che il tiraggio finisca qui, mi chiedevo quali blocchi o difficoltà potesse incontrare il nostro eroe durante questo percorso che sembra così perfetto.
TAROLOGA: Tu dai la storia per conclusa ma ti sbagli.
SCRITTORE: Perché?
TAROLOGA: Non ti sei accorto che il tiraggio non è chiuso?
SCRITTORE: Diavolo, hai ragione! Il Bateleur ha lo sguardo sospeso nel vuoto!
TAROLOGA: (Ridacchiando della scarsa competenza dello scrittore, estrae la carta che copre lo sguardo del Bateleur).

SCRITTORE: Il Sole!
TAROLOGA: Tutti gli sguardi sono rivolti al Sole, a un passato di gioventù in cui tutto era gioco condiviso.
SCRITTORE: Vuol dire che il nostro personaggio rimane sempre un po’ bambino?
TAROLOGA: La sua arte si manifesta come quella dei bambini che disegnano sui muri. Libera e senza impegno. Il Sole è appunto il ricordo di quest’innocenza artistica in cui è ancora tutto istinto e connessione.
SCRITTORE: Ecco, mi mancava questo tassello: ora la storia è matura.
TAROLOGA: Ti ascolto.
SCRITTORE: Senior, il protagonista, sin da bambino è appassionato di musica. Dalle prime lezioni di pianoforte, sia i genitori che l’insegnante si accorgono del suo talento. Ci sono tutti i presupposti affinché Senior si affermi come pianista in un’orchestra, o in un gruppo di musica pop che rimarrà nella storia. In effetti, si diploma a pieni voti al conservatorio, raffina lo stile, puntella il suo istinto creativo con una tecnica ineccepibile. Eppure, non riesce a spiccare quel salto che lo consacrerebbe alla leggenda. È come se l’energia che sprigionava da bambino si fosse cristallizzata in una forma di manierismo che impedisce a Senior di esprimere il suo potenziale. Oppure, è semplicemente la vita, con le sue false illusioni, che strappa via le persone dal solco dei propri sogni.
TAROLOGA: Quindi si conclude così? Con un fallimento?
SCRITTORE: No, perché Senior si sposa e fa un figlio. Junior, un maschietto. Scorgendo in Junior i barlumi del talento che aveva espresso negli anni dell’infanzia, Senior lo spinge a intraprendere lo stesso percorso.
TAROLOGA: Come pianista?
SCRITTORE: No, Junior si dimostra più al passo coi tempi. Lui si diletta con la batteria. In pochi anni diventa un abile batterista, capace di riprodurre tutti gli assoli più celebri che hanno segnato la storia della musica. Ringo Starr, Phil Collins, Tullio De Piscopo. Senior gli costruisce un profilo sui social e in breve tempo Junior acquisisce più follower di una vera star del rock. A dodici anni diventa un caso mediatico, lo intervistano alla televisione, insomma, tutto lascia intendere che sarà lui a coronare il sogno che Senior non è riuscito a tramutare in realtà.
TAROLOGA: Non sempre la dinamica è sana. Sono a conoscenza di adulti che hanno fallito nei rispettivi progetti di vita e cercano di farli rivivere a tutti i costi nei figli.
SCRITTORE: È proprio quello il problema. Che Junior, oramai diventato adolescente, denota i primi segni di ribellione: dedica meno tempo allo studio della batteria, si distrae con gli amici, a scuola perde colpi… Di fronte alla prospettiva di un secondo fallimento, Senior entra in conflitto: deve assecondare la volontà del figlio o fare di tutto affinché rientri nei binari che lui stesso gli ha tracciato?
TAROLOGA: Vorrei chiederti se e come Senior risolverà il conflitto, ma già so la risposta.
SCRITTORE: Che dovranno essere i nostri lettori a risolverlo e che noi ci rivedremo la prossima settimana. L’hai desunta dalle puntate passate?
TAROLOGA: No, l’ho intravista nel futuro e l’ho trascinata nel presente.



