SCRITTORE: Tarologa delle mie brame: dimmi, riusciremo a inventare storie anche se si suda come nel Suriname?
TAROLOGA: Non so dove andremo a finire con il riscaldamento globale, ogni anno è peggio.
SCRITTORE: C’è chi sostiene che è tutta una montatura.
TAROLOGA: Gli immancabili complottisti.
SCRITTORE: Il problema è quando sono le alte sfere a dare il cattivo esempio.
TAROLOGA: Ti riferisci a Donald Trump e alle sue politiche antiecologiste?
SCRITTORE: Non solo a Trump. Anche alla Comunità Europea.
TAROLOGA: Ma come, tutti i giorni sbandierano il mito della green economy, le emissioni a zero carbonio…
SCRITTORE: Predicano bene e razzolano male. Proprio qualche settimana fa in Commissione Europea hanno ritirato la proposta di direttiva sui “Green Claims”.
TAROLOGA: E che rob’è?
SCRITTORE: Se passa la direttiva, tutto ciò che un’azienda dichiara su un prodotto, ossia se è biodegradabile, ecologico, eccetera, sarà verificato da un ente indipendente.
TAROLOGA: Quindi, se la direttiva non passa, ogni azienda potrà spacciare qualsiasi veleno per prodotto ecologico.
SCRITTORE: Brava! Per non diminuire i profitti delle aziende aumentano le probabilità di estinzione della razza umana.
TAROLOGA: Dove finiremo…
SCRITTORE: Tornando al caldo, finché a crepare saranno gli operai nei cantieri o i poveri cristi che prendono il sole nelle spiagge affollate, ho paura che non cambierà un granché.
TAROLOGA: Stai insinuando che soltanto una catastrofe a livello globale potrebbe invertire la tendenza?
SCRITTORE: A meno che i Tarocchi non ci suggeriscano qualcosa di più originale e, naturalmente, ecosostenibile.
TAROLOGA: (Con la fronte imperlata di sudore, in un’atmosfera resa fuligginosa dall’ennesimo incendio scoppiato in città, procede alla scelta delle carte).

TAROLOGA: Come vedi, i Tarocchi hanno subito intercettato l’anticiclone africano che grava sull’Italia.
SCRITTORE: Il Sole fiammeggia anche nelle carte.
TAROLOGA: Potremmo intitolare questa stesura “la strada oltre il cancello”. Perché sembra che si attraversi un confine, passando da una situazione di comfort, espressa da Sole e Giudizio, a una situazione più…
SCRITTORE: Più come?
TAROLOGA: Non lo sappiamo perché il tiraggio è aperto.
SCRITTORE: Ah, giusto. Non me ne accorgo mai. Devi pescare una carta per capire dove si dirige il Matto.
TAROLOGA: (Appagata dalla spiegazione, estrae un’ulteriore carta dal cumulo sparpagliato sul tavolo).

SCRITTORE: Il Diavolo, ancora lui!
TAROLOGA: Partiamo dall’inizio. Il nostro eroe è un personaggio con una vita comoda, certa, fatta di comportamenti conosciuti e di piccole sicurezze e tradizioni. Amici, lavoro, famiglia: niente di clamoroso, ma vero. Poi, senza un apparente motivo, qualcosa si rompe.
SCRITTORE: Dove, nel Giudizio?
TAROLOGA: È come se una sveglia suonasse forte, una tromba il cui richiamo non può alla fine ignorare. Così decide di cambiare tutto, alcuni lo disapprovano, altri lo ammirano. Ma nessuno capisce il perché, lui per primo.
SCRITTORE: Sarà un movimento inconscio.
TAROLOGA: Comincia il suo viaggio come Matto, quel viandante interiore che porta con sé solo l’essenziale e non chiede permessi. Ma quando passi dal tuo piccolo mondo conosciuto e sicuro a un mondo nuovo le incognite possono essere superiori alle aspettative.
SCRITTORE: Vedo spuntare fuori le corna del diavolo.
TAROLOGA: Sono qui, in un angolo, travestito da visione; so quali tasti spingere per avere la tua attenzione, cosa promettere per legarti a me. Questo dice il Diavolo lungo il cammino. Una promessa di potere creativo, ma anche un odore di dipendenza sottile, di manipolazione nelle vesti di amore.
SCRITTORE: Viaggio, amore… Mi è venuta in mente una storia.
TAROLOGA: Sentiamola.
SCRITTORE: Siccome i Tarocchi mi hanno infuso fiducia, il protagonista lo chiameremo Fred.
TAROLOGA: In controtendenza con la situazione metereologica.
SCRITTORE: Fred è un giovane e rampante manager che lavora nella principale società petrolifera del suo paese. Di certo non opera per il bene dell’umanità, visto che il proliferare degli idrocarburi è uno dei fattori che più contribuiscono al riscaldamento globale. Lui non ci pensa proprio ai cambiamenti climatici, ha uno stipendio da fascia top, una moglie che gli invidiano tutti. Insomma, conduce una vita da sogno. Finché, un giorno, il suo capo gli propone di trasferirsi due anni in Africa, nel Ghana, dove la società ha da poco scoperto un importante giacimento e ha bisogno di personale per gestire il nuovo business.
TAROLOGA: Se segue il consiglio del Matto, Fred parte.
SCRITTORE: La decisione non è facile. La moglie è contraria, non ci pensa proprio a seguirlo. Lui, d’altro canto, è cosciente che un rifiuto potrebbe avere riflessi negativi sulla carriera. Al termine di una fase convulsa di litigi e continui ripensamenti, sebbene non del tutto convinto, Fred decide di partire.
TAROLOGA: Ci va da solo?
SCRITTORE: Sì, certo. Due anni passano di corsa, in fondo, e permetteranno a lui e alla moglie di consolidare i privilegi della loro vita di coppia. Giunto in Ghana, Fred viene subito assorbito dai nuovi impegni di lavoro. Durante una cena di rappresentanza nell’ambasciata del suo paese, conosce altri concittadini che si sono trasferiti in Africa. Fra i quali una donna, Maria Sole, giovane laureata in agraria, che gestisce un’originale comunità di agricoltori, sia locali che stranieri, con l’obiettivo di sperimentare nuove tecniche di irrigazione.
TAROLOGA: Se segue il consiglio del Diavolo, Fred s’innamora.
SCRITTORE: All’infittirsi delle frequentazioni, i due in effetti s’innamorano. Ma non solo. Le idee di Maria Sole, così rivoluzionarie, minano le certezze su cui Fred aveva fondato la sua carriera e a poco a poco lo allontanano dal suo lavoro, spingendolo a entrare nella comunità di agricoltori.
TAROLOGA: Ci ritorna o no dalla moglie?
SCRITTORE: Eh, dovresti conoscere la risposta.
TAROLOGA: D’accordo, saranno i nostri lettori a concludere la storia. Ma se tu fossi uno di loro, che finale sceglieresti?
SCRITTORE: Guarda, fosse una giornata diversa uno strappo alla regola lo farei. Però oggi proprio no, devo spostare immediatamente la macchina.
TAROLOGA: L’hai lasciata in divieto di sosta?
SCRITTORE: No, sotto il sole. Se non mi sbrigo a metterla al coperto, rischio che mi si squaglino le gomme.



