Mettere in scena o descrivere
Se immaginiamo un racconto come una partitura musicale, le descrizioni saranno come le pause tra le note.
Ex allieva di Paolo Restuccia. Ha lavorato come dialoghista televisiva (Rai e Mediaset), ha scritto racconti per antologie collettive (Mondadori), riviste e blog (Nazione Indiana). Ha pubblicato le raccolte "La conta delle lentiggini" (CaratteriMobili, 2013) e “La colonia orfana” (Affiori Editore 2024). Il suo romanzo autobiografico “Merveilleuses Afrique” è uscito in Francia a gennaio 2026 (Éditions Tango Girafe). Grazie a un progetto di scrittura per riparare è stata selezionata per una residenza a “La Marelle- Résidences D’Écriture – Actions Littéraires – Éditions” (Marseille, saison 2025). Conduce da anni laboratori di scrittura.
Se immaginiamo un racconto come una partitura musicale, le descrizioni saranno come le pause tra le note.

Un autore che non conosca i meccanismi della narrativa naviga nella nebbia, ma a orientarlo, nel profondo, è qualcosa di più importante.

Una raccolta di racconti in cui persino gli oggetti più familiari sono carichi di insidie.

Un romanzo coraggioso e pieno di ironia, che racconta l’infanzia come un luogo ostile e furioso.

La storia di una figlia, Alison, che fa i conti con la propria omosessualità e con un padre, omosessuale anche lui, scomparso in circostanze misteriose

In scrittura, spesso, quello che è considerato un errore si rivela una grande risorsa. C’è solo un’eccezione

Leggere di lei, di com’era allora, è un’occasione che sarebbe davvero un peccato sprecare. Un’occasione e un privilegio che vorremmo avere con tutti gli autori che amiamo e odiamo prima ancora che scrivano quel romanzo o racconto che ci cambierà, per sempre, la vita.

In quella manciata di frasi c’è tutto il senso del libro. A quelle parole lo scrittore affida il senso della sua storia, sono sacre, da centellinare con cura…

Una lunga lettera nella quale l’autrice non omette niente, non concede e si concede nessuna indulgenza.

Il libro giusto per capire con una dolorosa precisione cos’è il fatal flaw.

Le ossessioni di un personaggio, le sue paure, il coraggio di agire: a muovere tutto è sempre il desiderio.

Un viaggio alla ricerca degli scomparsi, di chi rimane solo sotto forma di nome e cognome. E a volte nemmeno quello.