
Dentro la lampada
Ingeborg Bachmann e le notti romane
Ingeborg si rimirò nello specchio ma vide solo il luccichio riflesso del vestito di paillettes color argento nella stanza ormai buia.

Ingeborg si rimirò nello specchio ma vide solo il luccichio riflesso del vestito di paillettes color argento nella stanza ormai buia.

Erbacce infestanti, principi azzurri, efferati assassini e un uomo che si sveglia la mattina da un brutto sogno mentre la luce filtra dalle tapparelle.

“Ma io sono costante come la stella del settentrione che per la sua fissità ed immobilità non ha compagna nel firmamento”