Dalle bande militari al jazz. I mille volti del saxofono.

Poche persone associano il saxofono alla musica pop ma solo gli addetti ai lavori e gli ascoltatori esperti, lo collegano alla musica classica.

Signore e signori, per la settima puntata della Musica del Piffero, ecco a voi il saxofono! Uno strumento jazz, dalla voce un po’ stridula e a volte roca la cui forma ricorda una grande pipa ricurva. Innanzitutto, non è un ottone, pur essendo di solito costruito con questo metallo, ma fa parte della famiglia dei legni. È infatti una derivazione del clarinetto ed è dotato di un’ancia semplice.

La famiglia dei saxofoni è vastissima, con tante voci diverse, come quelle dei cantanti lirici: soprano, contralto, tenore, baritono, basso e, in aggiunta, ci sono i due timbri più estremi, il sopranino e il contrabbasso.

Solo poche persone associano il sax alla musica pop, dimenticando alcuni celebri assolo della musica anni Settanta e Ottanta, ma solo gli addetti ai lavori e gli ascoltatori esperti, lo collegano alla musica classica, ovvero a quella colta del Novecento.

Eppure, il saxofono ha un’origine singolare: nasce nella banda, grazie alla creatività del belga Antoine Joseph Sax. Vincendo nel 1845 una gara d’appalto si assicurò in Francia il difficile mercato delle bande militari e brevettò la famiglia dei sassofoni nel 1848.

Proprio la nascita del legame tra i saxofoni e il jazz, grazie alle bande militari francesi in tournée in America, è tra le curiosità raccontate nella Musica della Piffero dal Maestro Mario Marzi. Il suo percorso formativo bizzarro ne ha fatto un musicista versatile e aperto alla sperimentazione in vari generi. È primo sassofono nelle più prestigiose orchestre internazionali, tra cui la “Filarmonica del Teatro alla Scala”, e docente di sax al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Autore de Il Saxofono, edito da Zecchini Editore, il libro più completo che sia mai stato scritto sul sax, ci farà scoprire la vastità del repertorio dei sassofoni e alcune vicende legate a questi strumenti.

In chiusura di puntata, ascolterete una grande storia di amore per il sax contralto! È quella di Roberto, votato indissolubilmente alla banda e a infinite ore di prove dedicate al proprio strumento preferito parallelamente alla sua attività professionale in campo militare. Come avrà fatto a conciliare le due cose? Se ricordate, anche Bill Clinton non ha mai rinunciato a suonare il sax durante la sua presidenza alla Casa Bianca… Buon ascolto dunque, che sia piffero o sax, è sempre musica del cuore.

Ascolta “"La musica del piffero – I sassofoni" di Isabella Longo” su Spreaker.
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Isabella Longo

Docente di lingua tedesca nelle scuole superiori e musicista amatoriale, Isabella Longo sostiene l’importanza di un’educazione musicale per tutti. Dal 2010 è curatrice per la Fondazione G.E.Ghirardi ONLUS della Festa della Musica Attiva (FDMA), presso Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD), dedicata a chi suona per passione, coordinando anche le rassegne delle scuole a indirizzo musicale del Veneto. Nel giugno 2022, in collaborazione con il Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti, ha organizzato per la Fondazione G.E. Ghirardi il convegno nazionale “Le OrchestreSociali. Vivere un mondo migliore”, dedicato alla funzione inclusiva ed educativa dei cori e delle orchestre giovanili.Da autodidatta ha ideato e condotto per Radiowellness Network la trasmissione radiofonica Musica senza Confini. Attraverso interviste alternate a brani musicali apre il mondo dei musicisti a un pubblico generalista, spaziando dalla musica classica al genere pop e includendo approfondimenti sulla musicoterapia e sulle patologie provocate dal training musicale.Dopo aver seguito nel 2021 il percorso formativo della Scuola di Podcast Genius ha creato “La musica del piffero”, podcast di cui Radio Genius ha prodotto nel 2022 i primi 7 episodi, presenti sulle principali     piattaforme. Ironicamente invita a scoprire gli strumenti e il loro repertorio per imparare ad amarli e magari a suonarli, nonostante un’esperienza negativa con il flauto dolce negli anni della scuola media.

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