La vita vera sta nello scrivere

In qualsiasi momento possiamo abbandonare la nostra personalità irrigidita, le nostre vecchie idee e ricominciare da capo?

“Noi scriviamo nell’attimo presente. Osserviamoci. Noi cambiamo in continuazione. In qualsiasi momento possiamo abbandonare la nostra personalità irrigidita, le nostre vecchie idee e ricominciare da capo. Ecco cosa vuol dire scrivere. Invece di irrigidirci, ci libera. La vita vera sta nello scrivere, non nel leggere le stesse poesie infinite volte per anni e anni.”

– Natalie Goldberg, Scrivere Zen, Ubaldini, Roma, 1987

Noi scriviamo nell’attimo presente. Lo stesso attimo presente che tiene in equilibrio un ciclista, che lo fa procedere senza sbandare e tanto meno cadere. Provate a stare seduti su una bicicletta ferma, riuscite a stare in equilibrio? Provate adesso a dare la prima pedalata, veloce abbastanza da poter iniziare a muovervi intanto che arriva la seconda, e poi datene un’altra e poi un’altra ancora, fino a che la bici sembrerà che vada da sé, veloce e leggera. Ogni pedalata è quell’attimo presente in cui sembra stiamo facendo sempre la stessa cosa, stiamo pedalando, ma in cui tutto intorno a noi cambia, e noi stessi cambiamo. Momento dopo momento cambia l’assetto dei nostri muscoli e il colore dei nostri pensieri, cambia l’umore e il respiro che ci scende dentro, cambia ciò che abbiamo intorno. Il continuo cambiare è ciò che permette alla bicicletta di procedere, e nello stesso tempo è il procedere della bicicletta che permette il continuo cambiare. Così è nello scrivere. Ogni momento in cui scriviamo ci fa diversi da chi eravamo un momento prima, lo scrivere stesso ci cambia e noi cambiamo attraverso la scrittura, cambiamo mentre e dentro ciò che scriviamo. Scrivere può aprirci a prospettive che non avevamo immaginato, può metterci in contatto con la nostra parte più vera, quella che ha bisogno della spinta e della solitudine e dell’energia e del coraggio di una pedalata  per venire fuori.

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