
I nomi veri nelle storie
In un romanzo autobiografico conviene usare i nomi veri? Quali possono essere le conseguenze?

In un romanzo autobiografico conviene usare i nomi veri? Quali possono essere le conseguenze?

Stile, progettazione, personaggi: cosa evitare per convincere un potenziale lettore ad andare avanti nella tua storia

Scrivere una storia è faticoso e ci impegna tantissimo, soprattutto a livello mentale. Vediamo quali sono i motivi più comuni per cui la pagina bianca può essere un problema.

Cosa spinge un lettore a leggere? Questa è la domanda a cui risponde oggi Alice Felci per la nostra rubrica di Farmacia Letteraria.

Massimiliano Ciarrocca oggi ci spiega la differenza che esiste tra lo scrivere con senso dell’umorismo e lo scrivere con l’obiettivo di far ridere il lettore.

In ogni storia che si rispetti si crea un divario tra le aspettative del protagonista ma anche di tutti gli altri personaggi e quello che ottengono.

Vi è mai capitato di incontrare nei romanzi personaggi che sembrano più memorabili e più mitici rispetto ad altri?

I Tarocchi possono davvero aiutarci nel superare il famigerato Blocco dello scrittore?

Flavia ci spiega la differenza che esiste tra “mettere in scena” e “descrivere”. Nella prima mostriamo un personaggio in azione, la seconda ferma il tempo.

Dai libri gialli alla narrativa per ragazzi, la nostra docente e libraia di fiducia Alice Felci ha dispensato consigli di lettura validi sotto l’ombrellone e oltre.

Un editor sa benissimo che la differenza tra professionista e un aspirante scrittore sta nella consapevolezza.