Se vi piace di mettere in scena voi stessi è perfetto. Autobiografia, autofiction, personal essay ecc. Benissimo, però attenzione al vostro personaggio, già lo accennavo in qualche pillola precedente, evitate di mostrarvi migliori di quello che siete, di abbellirvi, altrimenti chi legge perderà immediatamente interesse per il vostro racconto. Beninteso, sto parlando di un io narrante che non è soltanto una voce d’appoggio, ma ambisce a essere personaggio a tutti gli effetti. Incensare se stessi nei propri libri è davvero una cosa da non fare. L’autobiografismo non è un regalo che lo scrittore fa a se stesso, al proprio ego, l’autobiografismo deve rispondere alla verosimiglianza psicologica e deve essere veritiero. Altrimenti è fuffa.

Dentro la lampada
“Futuri terrestri” di Joe Mungo Reed – Traduzione di Michele Martino (NN)
In questo romanzo vengono fuori molte domande, se sia giusto utilizzare mezzi sbagliati per praticare un fine giusto, e se sia davvero giusto salvare un gruppo di persone che per censo o a causa della loro posizione, vengono ritenuti meritevoli di salvezza, mentre la Terra implode e con essa il resto dell’Umanità.


