
“Il cielo è nero la terra blu” di Rossella Sorbara (Neo)
Un romanzo di formazione dove il bisogno della ricerca di sé si fonde con il tentativo a volte maldestro di superare il dubbio di non essere abbastanza credibili o simpatici o amabili.

Un romanzo di formazione dove il bisogno della ricerca di sé si fonde con il tentativo a volte maldestro di superare il dubbio di non essere abbastanza credibili o simpatici o amabili.

Il profeta Geremia è condannato ad assistere in sogno con spietata chiarezza alla sciagura incombente e a vedere vanificati i suoi tentativi di mettere in guardia la popolazione, i sommi sacerdoti e il Re dalle tragiche conseguenze della loro entusiastica volontà di guerra.

“Questo romanzo ha visto momenti di creazione forsennata (posso andare avanti per circa dieci ore a scrivere, con poche pause) e periodi di ferma totale”.

La storia di uno scrittore che è stato un marito e padre assente, preso dalle storie che gli hanno rubato il sonno, per il bisogno di tradurle in parole e frasi visibili agli occhi del mondo.

Le carte della settimana sono: la Maison Dieu, la Stella e la Giustizia!

Conosco Alberto Büchi da più di dieci anni, quando frequentava un corso di scrittura creativa con molto profitto e intanto cercava di vendere agli editori

Questo romanzo fa riflettere sul fatto che ogni predatore può essere un padre amorevole o un devoto cattolico, o un uomo che non capisce cosa significhino i confini, ma noi non possiamo assolverlo.

Una testimonianza sofferta e terribile che ci spinge a chiederci se si possa comprendere la realtà di chi viene rinchiuso in un luogo disumano e riesce a salvarsi.

Questo romanzo sembra dirci che nel desiderio d’amore le nostre armi sono la compassione e il bisogno che susciti negli altri, che probabilmente si allontaneranno da te quando sentiranno la salda presa delle tue robuste braccia sul collo.

C’è una sorta di bellezza dolente in questo romanzo, una canzone che suscita un inizio di pianto, un cercare con gli occhi qualcuno da toccare che ci rassicuri sul fatto che esiste una luce anche nella nostra solitudine.

A Beatrice piacciono le rane così tanto che ha un peluche-rana ai piedi del letto. Siccome ho deciso che anche a me piacciono le rane,