Notizie dall’interno: questa primavera è più un Diario d’inverno, ci vorrebbe Il libro delle illusioni, ma devo fare un Esperimento di verità con L’invenzione della solitudine e Sbarcare il lunario con L’arte della fame di sue nuove opere. Una vita in parole sarebbe un Gioco suicida, neanche so trovare la Musica del caso. Anche Invisibile, lui resta, Nel paese delle ultime cose, dove per descrivere Le follie di Brooklyn serve una intera Trilogia di New York e all’orizzonte si scorge Moon Palace.

Dentro la lampada
Parliamo del romanzo “Ai confini del vento” con Nina Quarenghi
“Per scrivere questo romanzo ho studiato tanto, ho letto, mi sono documentata. I libri di memorie dei confinati e delle confinate, in particolare, mi hanno aiutato a costruire la drammaturgia, perché il ricordo seleziona già gli snodi più interessanti del passato e io ne ho scelti alcuni e ho cercato di armonizzarli in modo coerente”.


