Notizie dall’interno: questa primavera è più un Diario d’inverno, ci vorrebbe Il libro delle illusioni, ma devo fare un Esperimento di verità con L’invenzione della solitudine e Sbarcare il lunario con L’arte della fame di sue nuove opere. Una vita in parole sarebbe un Gioco suicida, neanche so trovare la Musica del caso. Anche Invisibile, lui resta, Nel paese delle ultime cose, dove per descrivere Le follie di Brooklyn serve una intera Trilogia di New York e all’orizzonte si scorge Moon Palace.

Dentro la lampada
“Teresa non sparare” di Paola Corradini (Arkadia)
Teresa e una presenza che dice di essere Fred Buscaglione intraprendono un viaggio psichedelico, surreale, eppure terreno, il vento nei capelli, la musica sulle labbra e l’anima che piano piano deposita i suoi faticosi fardelli.


