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Una satira sociale del mondo dei media inglesi ci fa riflettere su quanto sia facile costruire e smontare verità comodo o scomode, dimostrare empatia e poi cambiare e far cambiare idea sulla stessa vicenda umana.

Un memoir che inaugura per l’editore Neo la collana Diversioni e narra un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da fasi alternate di anoressia e bulimia, insieme a un bisogno ossessivo di controllo e desiderio di perfezione del corpo.

Andrev, il piccolo protagonista di questo romanzo, impara ad amare le parole e a farle diventare la sua salvezza, il modo di tradurre in linguaggio la sua vergogna di essere povero, sempre alla ricerca di approvazione.