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Questo romanzo racconta due storie apparentemente diverse ma che sono saldate insieme come dita, la scrittrice narra del suo percorso di ritrovare la propria pelle, dismettere quella vecchia e accettare le proprie contraddizioni.

“Parlo di una storia vera, romanzata e ambientata nella mia città perché avevo la necessità di raccontare di luoghi che conosco. La vera storia appartiene a una giovane donna abruzzese emigrata a Zurigo negli anni sessanta”.

In questo romanzo si racconta la bugia del capitalismo occidentale dove nessun impegno ha avuto come ricompensa un lavoro adeguato, un amore stabile.