Consiglierei a tutti, anche a me stesso, di non fare cambiamenti sostanziali in zona cesarini, per così dire, magari addirittura quando sei alle bozze, i cambiamenti vanno maturati prima, con calma! Facciamo tutte le verifiche e i controlli necessari a tempo debito… Abbiate pietà degli impaginatori, dei redattori editoriali che hanno in carico il vostro libro. Una volta uno scrittore compulsivo e nevrotico che conoscevo si mise a tempestare un editor-dirigente di una grossa casa editrice di nuove versioni di un certo romanzo che dovevano pubblicargli – ancora non si aveva dimestichezza con le mail, eravamo agli albori della posta elettronica, – fatto sta che alla fine si stancarono e annullarono il contratto, pure se gli avevano già dato un anticipo! Questo è evidentemente un caso limite, ma non è infrequente vivere le ultime fasi della realizzazione del proprio libro in modo ansiogeno e poco equilibrato. Bye amici, alla prossima. E buona scrittura!

Dentro la lampada
“La stagione dell’acquario” di Anne Cathrine Bomann – traduzione di Eva Valvo (Iperborea)
Può un animale, un polpo, costituire una sorta di ancora di salvezza per una ragazza che riesce con difficoltà a connettersi con gli altri? In questo romanzo, alla giovane Vigga, accade proprio così.


