La narrativa e il cinema e la poesia sono serviti nella vostra vita a conquistare, a sedurre qualcuno/a? O perlomeno sono entrati in gioco nelle vostre storie d’amore? Avete scritto lettere d’amore a qualcuno citando un romanzo famoso, o magari famoso solo per voi, un personaggio letterario? Ci avete mai provato con qualcuna citando il titolo di un film o un libro? Sembra l’inizio di una rubrica la posta del cuore o simili, no, non ve lo chiedo per farmi gli affari vostri, lo dicevo per dire che la scrittura può assumere anche questo ruolo affettivo, sentimentale, di secondo grado. E non ho altro da dire. Anzi, un consiglio, fatelo, cominciate a farlo, spesso è un buon modo per relazionarsi a qualcuno, non per “fare scena”, ma proprio per stabilire una relazione, un contatto intimo, spirituale, qualcuno direbbe “fra anime”, ma io preferisco non dirlo. Alla prossima.

Dentro la lampada
Parliamo del romanzo “Il privilegio del diavolo” con Massimo Mazzoni
“In un giallo il lettore cerca di scoprire una verità, di ricostruire un fatto misterioso, di indovinare l’assassino, insomma vuole sentirsi investigatore ed è giusto così. Io ho voluto raccontare quello che non fa notizia: le attese, gli errori, gli scontri, le paure, le rabbie”.


