“Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu” è il nome di luogo più lungo del mondo, di una collina in Nuova Zelanda. Significa: collina su cui Tamatea il capo di grande statura fisica e fama ha suonato sul suo flauto un lamento in memoria di suo fratello. Recentemente però ne è stato scoperto uno ancora più lungo che è “Casa mia nelle Marche dove le olive ascolane sono più buone perché seguono la ricetta antica di nonna con tre tipi di spezie e carne”.

Dentro la lampada
“Teresa non sparare” di Paola Corradini (Arkadia)
Teresa e una presenza che dice di essere Fred Buscaglione intraprendono un viaggio psichedelico, surreale, eppure terreno, il vento nei capelli, la musica sulle labbra e l’anima che piano piano deposita i suoi faticosi fardelli.


