Col caldo che fa e le zanzare e l’afa che si appiccica addosso di notte d’estate è difficile dormire. La soluzione? Accendi il pc o anche prendi carta e penna, mettiti su polsi e caviglie un paio di gocce di olio essenziale di geranio (così c’è anche il consiglio salutista) che allontana le bestiacce, e inizia a scrivere. Cosa? Inizia a prendertela con le zanzare e col caldo bestia e con l’aria immobile che sembra il vento non sia mai esistito, poi continua. Racconta della vacanza che vorresti fare, o descrivi il fresco di un bosco e le sensazioni che ti dà sulla pelle, o ancora descrivi tutti i movimenti che i muscoli fanno in una sola nuotata. Continua, infischiatene di ciò che scrivi ma scrivi. Poco per volta verranno fuori altre parole, quelle che ti stavano nascoste dentro e nemmeno sapevi di avere né di voler scrivere. Ti troverai nel mondo che stai creando, e ti scorderai del caldo e delle zanzare e di tutto ciò che ti teneva insonne. Succederà poi che all’insonnia si sostituisca un indolenzimento leggero, una vaga voglia di riposare. Salva tutto, e vai a dormire.

Dentro la lampada
“Il libro di Mobius” di Catherine Lacey – Traduzione di Teresa Ciuffoletti (Sur)
Questo romanzo racconta due storie apparentemente diverse ma che sono saldate insieme come dita, la scrittrice narra del suo percorso di ritrovare la propria pelle, dismettere quella vecchia e accettare le proprie contraddizioni.


